Il fuoriclasse dell’Inter Miami firma una tripletta ai Mondiali 2026 e l’Argentina travolge l’Algeria per 3-0 nell’esordio dei campioni del mondo
“Messi doveva essere espulso”. Leo Messi firma una tripletta ai Mondiali 2026 e l’Argentina travolge l’Algeria per 3-0 nell’esordio dei campioni del mondo. Il fuoriclasse dell’Inter Miami raggiunge Miro Klose in testa alla classifica dei marcatori ‘all time’ della World Cup con 16 gol in carriera. Le prodezze del numero 10, che compie 39 anni tra una settimana, inpreziosiscono un match caratterizzato anche da due gol annullati per fuorigioco: uno realizzato proprio da Messi in apertura di partita, l’altro realizzato poco dopo dall’Algeria. A giudicare dai tweet che rimbalzano su X, però, all’arbitro e al Var sarebbe sfuggito un episodio potenzialmente fondamentale. Al 31’, sul risultato di 1-0, Messi commette fallo sul difensore algerino Mandi. Il fuoriclasse si scusa e non riceve nessuna sanzione.
Crying bro how’s this not a red ???pic.twitter.com/plJURXcdPW https://t.co/jnkGNhKQXK
— • (@cfcsimv2) June 17, 2026
Per aspiranti arbitri social e haters, però, la stella argentina rifa un pestone all’avversario: “Doveva essere espulso, e un gesto volontario”, la ‘sentenza’ social. L'arbitro Marciniak non adotta nessun provvedimento: giusto o sbagliato?
E' la domanda che si pone anche The Athletic, la testata sportiva che fa parte del New York Times. Insomma, il dubbio non è solo 'un caso social'. "Tra il primo e il secondo gol segnati contro l’Algeria, ha avuto fortuna. Un intervento su Aissa Mandi, capitano dell’Algeria, che è stato colpito da Messi sul polpaccio destro e sul tendine d’Achille, avrebbe potuto valere almeno un cartellino giallo — e magari un cartellino rosso — ma l’arbitro polacco Szymon Marciniak si è accontentato di assegnare un calcio di punizione", scrive The Athletic. "È stato un episodio strano. Mandi controllava il pallone, non andava da nessuna parte e c’era poca possibilità di rubargli la sfera dalla posizione di Messi. Un'entrata del genere, con i tacchetti alti, è apparso incomprensibile, per non dire pericoloso. E' stato un trattamento speciale? Si è trattato almeno di una decisione indulgente. Un cartellino giallo sarebbe forse stato l’esito più giustificato, più di un rosso. Ma Messi ha sicuramente avuto fortuna a cavarsela senza conseguenze".