Il presidente dà l'annuncio in un'intervista alla Gazzetta dello Sport. Per il Coni, di cui Bianchedi è vicepresidente vicario, "saranno valutati profili di opportunità e incompatibilità", ma come apprende l'Adnkronos "non c'è né norma statale né statutaria che preveda espressamente un'incompatibilità tra il ruolo di membro di Giunta del Coni e un incarico federale"
"Pirlo? Era tutto fatto. Tutto pronto per l’annuncio, poi la storia della collaborazione di Andrea con un sito di scommesse russo. Non ci ho dormito, ma, alla fine, sono convinto di aver preso la decisione più opportuna". Giovanni Malagò racconta gli ultimi (complicati) giorni del calcio italiano in una lunga intervista alla 'Gazzetta dello Sport' e chiarisce alcuni punti. Prima, però, il presidente federale annuncia che l'ex campionessa azzurra di scherma Diana Bianchedi sarà la nuova capodelegazione della Nazionale: "Una scelta - dice il presidente federale - che risponde a un’esigenza o, meglio, richiesta degli appassionati, della gente, degli italiani: il calcio non deve essere più percepito come una realtà a parte, Diana gode di prestigio e credibilità internazionale, bicampionessa olimpica, un curriculum fatto di studi e specializzazioni, laurea in medicina, master sportivi e manageriali, ruolo apicale in Milano Cortina e vicepresidente vicaria del Coni...". Insomma, una rivoluzione culturale: "Essere vicepresidente vicaria del Coni e, allo stesso tempo, il volto istituzionale dell’Italia del pallone che viaggia è come rimettere il calcio al centro di un dialogo con lo sport a 360 gradi".
Malagò torna anche sull'addio-lampo di Maldini, con le dimissioni arrivate dopo il rifiuto alla nomina di Andrea Pirlo come ct: "Lo incontrerò dopo le vacanze. La decisione, sua e di Leonardo, di fare un passo indietro rientra in quella che io chiamo linearità di comportamento... è andata così". Malagò conferma i criteri che hanno portato alla scelta di Roberto Mancini: "Il ct giusto e condiviso con Claudio Ranieri. Giusto perché Mancini conosce l’ambiente, conosce gran parte dei ragazzi azzurri, sa dove girarsi per valorizzare il talento giovane. A proposito dei giocatori, in molti, in quelle ore, mi hanno scritto per dirmi che sarebbe stato il ct migliore, non c’è solo il messaggio di Donnarumma di cui vi ho già parlato". Un commento anche sulla sua amicizia con il commissario tecnico campione d'Europa, che per settimane ha riempito i giornali: "Ci conosciamo, da tempo. Abbiamo giocato un paio di partite tra 'vecchietti' al circolo, ma non ci siamo mai frequentati. Si tratta di una narrazione che va così, ma che non ha senso tirare fuori per spiegare una scelta, la più logica in questo momento".
Dopo le parole del presidente della Federcalcio sulla nomina di Diana Bianchedi a capodelegazione della Nazionale, ecco il comunicato del Coni: "In relazione a quanto apparso oggi su alcuni organi di stampa relativamente ad un annunciato incarico di rilievo in ambito Figc per il vicepresidente vicario del Coni, si comunica che, ai sensi dello Statuto e delle leggi vigenti, sono stati prontamente attivati gli uffici preposti e gli organismi competenti al fine di valutare eventuali profili di opportunità, inconferibilità e incompatibilità, a tutela della Giunta Nazionale".
Nessun "conflitto di interessi" nella nomina di Diana Bianchedi, vicepresidente vicario e membro della Giunta del Coni, annunciata dal presidente della Federcalcio Giovanni Malagò come capodelegazione della Nazionale. Come apprende l'Adnkronos , non c'è né norma statale né statutaria che preveda espressamente un'incompatibilità tra il ruolo di membro di Giunta del Coni e un incarico federale. Inoltre, ambienti della Figc fanno sapere di ritenere come l'incarico, di pura rappresentanza, "non configuri il conflitto di interessi permanente richiamato dall'articolo 7 dello statuto del Coni".