Dopo il via libera del Consiglio dei ministri al Disegno di legge che modifica le norme sull’imputabilità dei minorenni, il Premier ha diffuso un videomessaggio per illustrare cosa cambia, definendo il provvedimento “un ulteriore tassello della strategia del Governo contro la criminalità giovanile”. Nel suo intervento, Meloni ha dichiarato: “Chi aggredisce, rapina, devasta deve pagare, sempre. Anche se ha quindici o sedici anni. Con le nuove norme i minori tra 14 e 18 anni saranno considerati sempre capaci di intendere e di volere, salvo prova contraria davanti al giudice”. Secondo il Presidente del Consiglio, la riforma punta anche a contrastare coloro che sfruttano i minori per attività illecite ed a responsabilizzare i giovani autori di reato. Il Premier ha inoltre espresso la necessità di affiancare alla repressione una serie di interventi su famiglie, scuole, inclusione e riqualificazione territoriale, per “essere presenti con chi rischia di perdersi. Perché non c’era vera libertà senza responsabilità”.