Nel corso della risposta fornita in Aula della Camera dei deputati a diverse interrogazioni parlamentari concernenti le risorse destinate al Piano Transizione 5.0, il Ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, è intervenuto per chiarire il quadro finanziario del programma e per rispondere alle polemiche emerse nelle settimane precedenti in merito a un presunto ridimensionamento degli incentivi. Il Ministro ha precisato che le risorse complessivamente disponibili per Transizione 5.0 restano confermate nella loro entità originaria, pari a 1,3 miliardi di euro, alle quali si aggiungono ulteriori 200 milioni di euro, portando così il plafond complessivo a 1,5 miliardi. Nel suo intervento, Urso ha sottolineato che tutte le imprese che hanno presentato domanda di accesso agli incentivi riceveranno quanto dovuto secondo le regole previste dal piano, escludendo quindi qualsiasi ipotesi di taglio retroattivo o di riduzione delle agevolazioni già maturate. La dichiarazione è stata finalizzata a dissipare i dubbi sollevati da alcune associazioni di categoria e da forze politiche di opposizione, che avevano espresso preoccupazione circa la capienza delle risorse disponibili rispetto al numero di domande presentate. Nel corso del question time, il Ministro ha inoltre richiamato alcuni dati sull’attuazione del Piano Transizione 5.0, evidenziando che, in poco più di un anno, circa 20 mila imprese hanno beneficiato delle agevolazioni previste dalla misura, di cui circa 15 mila rientrano nella categoria delle piccole e medie imprese. Le risorse utilizzate derivano dalla rimodulazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), nell’ambito delle politiche di sostegno alla trasformazione del sistema produttivo e all’innovazione industriale. Urso ha infine rimarcato le differenze tra il Piano Transizione 5.0 e il precedente Transizione 4.0, sottolineando come il nuovo strumento incentivi in modo più mirato l’innovazione tecnologica connessa alla sostenibilità e all’efficienza energetica. In particolare, Transizione 5.0 promuove l’acquisto da parte delle imprese di impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo industriale, inserendo la dimensione della transizione energetica all’interno delle politiche di modernizzazione del sistema produttivo. L’obiettivo dichiarato è quello di accompagnare gli investimenti in tecnologia con una riduzione dei consumi energetici e delle emissioni, rafforzando al contempo la competitività delle imprese sul medio-lungo periodo.
Il resoconto completo della seduta