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Ucraina, Razzi: "Se governo mi dà incarico da mediatore, parlo io con Putin"

26 ottobre 2022 | 15.00
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"Meloni? Da Berlusconi un po' di invidia, come Cimabue con Giotto"

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"Se guardassi in faccia la talpa, io la individuerei subito per prenderlo a calci da qui agli Stati Uniti d'America". Lo dice all'Adnkronos l'ex 'responsabile' Antonio Razzi, oggi al Senato, parlando degli audio di Silvio Berlusconi sulla Russia e l'Ucraina. "Lui è sempre stato vicino a Giorgia Meloni - continua -. Non dimentichiamoci che creò per lei il Ministero della Gioventù, proprio per farle fare carriera. Poi sì, le battute scherzose lui le fa, anche io l'ho sempre fatto per annoiare gli interlocutori".

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"L'ho fatto anche in Corea del Nord, col sorriso ho conquistato i grandi, e lo farei anche in Cina, ma - assicura - andrei anche a parlare da Putin e Zelensky. Se il governo mi dà un incarico da mediatore, andrei subito. Putin mi conosce, perché fare una guerra? Io la guerra non la farei fare assolutamente perché sono un uomo di pace".

"Meloni - continua l'ex senatore - è una donna che si è creata da sola, non ha avuto aiuti nemmeno dai suoi genitori. Ha fatto un salto di qualità su tutto, anche il suo discorso, sarei contento anche solo se facesse la metà di quello che ha detto. Quanto a Berlusconi, come succede in tutte le buone famiglie, un po' di invidia c'è. Uno potrebbe anche dire 'ma guarda questa qui, l'ho cresciuta io e mo' m'ha fregato', come Cimabue con Giotto. Invidia, forse, cattiveria mai. Lui è uno sportivo e sicuramente anche oggi nel suo discorso qui al Senato, metterà allegria".

(di Silvia Mancinelli)

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