Ucraina, massiccio attacco di droni sulla Russia: 4 morti

Dodici persone sono rimaste ferite. Lanciati circa 600 droni nella notte, la regione intorno alla capitale tra le più colpite

Soldati ucraini con un drone - (Afp)
Soldati ucraini con un drone - (Afp)
17 maggio 2026 | 08.36
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Una gigantesca ondata di quasi 600 droni ucraini ha attaccato la Russia durante la notte, uccidendo 4 persone nella regione di Mosca e una nella regione di Belgorod. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa russo aggiungendo che la difesa aerea ha abbattuto 556 droni durante la notte in tutto il Paese, e altri 30 sono stati neutralizzati dopo l'alba in uno dei più grandi bombardamenti ucraini dall'inizio del conflitto.

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Queste intercettazioni, di gran lunga superiori alle poche decine che vengono solitamente segnalate, hanno avuto luogo in 14 regioni russe, nonché nella penisola di Crimea annessa all'Ucraina e nei mari Nero e d'Azov, ha aggiunto il ministero, con la regione intorno alla capitale tra le più colpite.

Dopo il micidiale attacco missilistico e con droni della Russia contro la capitale dell'Ucraina Kiev, che la notte fra il 13 e il 14 maggio ha causato la morte di almeno 24 persone e il ferimento di almeno altre 48, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva dichiarato di aver incaricato le forze armate ucraine di preparare "possibili modalità di risposta".

L'attacco con droni, dice oggi il presidente ucraino, è "pienamente giustificato". "Le nostre risposte al prolungamento della guerra da parte della Russia e ai suoi attacchi contro le nostre città e comunità sono pienamente giustificate. Questa volta, le sanzioni a lungo raggio contro l'Ucraina hanno raggiunto la regione di Mosca e stiamo dicendo chiaramente ai russi: il loro Stato deve porre fine alla guerra", afferma Zelensky sui social media.

Cremlino: "Negoziato con l'Europa positivo, ma no a Kallas come interlocutrice"

Intanto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in una intervista con il giornalista russo Pavel Zarubin di Vesti, ha definito "positivo che gli europei abbiano iniziato a pensare che 'a un certo punto' dovranno parlare con i russi e a discuterne attivamente", senza precisare che tali discussioni sono iniziate dopo che Vladimir Putin la scorsa settimana aveva proposto l'avvio di tali trattative con l'ex Cancelliere tedesco molto vicino alla Russia Gerhard Schroeder, a rappresentare l'Europa. Il Cremlino tuttavia pone un veto sull'Alta rappresentante per la politica estera Ue Kaja Kallas come negoziatrice. "E' negli interessi di Kallas non fare la negoziatrice. Non avrebbe vita facile. Se vi ricordate, Vladimir Putin aveva detto che (tale figura, ndr) avrebbe potuto essere chiunque "eccetto chi aveva fatto numerose dichiarazioni negative".

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