Proseguono le interruzioni di corrente. Il sindaco Klitschko aveva invitato i residenti di Kiev lasciare la città dopo che l'attacco russo del 9 gennaio aveva lasciato metà dei condomini cittadini senza riscaldamento
La Russia ha lanciato nella notte un'ondata di droni contro Kiev, colpendo un edificio nella città. Tymur Tkachenko, capo dell'amministrazione militare della capitale ucraina, ha riferito che è scoppiato un incendio in un "edificio non residenziale" nel quartiere Solomiansky della città. I video pubblicati sui social media sembrano mostrare un vasto incendio che si sprigiona dall'edificio. Sono stati segnalati anche incendi di veicoli sul luogo dell'attacco del drone.
Il nuovo attacco a Kiev avviene mentre la città e i suoi residenti sono alle prese con le continue interruzioni di corrente dovute agli incendi. Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko aveva precedentemente invitato i residenti della capitale a lasciare, se possibile, la città dopo che l'attacco russo del 9 gennaio aveva lasciato metà dei condomini cittadini senza riscaldamento. Mentre proseguono gli sforzi per ripristinare l'energia elettrica negli edifici residenziali, Klitschko ha avvertito che la situazione dovrebbe restare difficile, poiché si prevede che le temperature gelide persisteranno nei prossimi giorni.
Le forze russe hanno utilizzato sul fronte ucraino per la prima volta una nuova versione del drone a lungo raggio russo Geran, la piattaforma mutuata dagli Shahed iraniani che ha cambiato gli equilibri della guerra negli ultimi mesi, ha denunciato l'intelligence militare a Kiev. Il Geran 5, sviluppato a partire dal modello iraniano Karrar e interamente prodotto in Russia, può essere armato con una testata fino a 90 chili e ha una gittata di circa mille chilometri. Secondo l'Institute for the Study of War, le forze russe intendono usare il nuovo modello per colpire obiettivi aerei, non più solo a terra. lanciandolo da aerei come gli Su-25, e armandolo con missili R-73.
Ucraina:
Il missile russo Oreshnik che la settimana scorsa è caduto nella regione occidentale di Leopoli ha colpito un impianto ucraino per la riparazione degli aerei. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca, citando per la prima volta l'obiettivo dell'attacco, che non era stato identificato ufficialmente neanche da Kiev.
"La notte del 9 gennaio, lo stabilimento statale di riparazione aeronautica di Leopoli è stato messo fuori uso dal sistema missilistico mobile terrestre Oreshnik", ha dichiarato il ministero, a proposito del lancio del missile ipersonico. Mosca aveva sostenuto di aver fatto ricorso per la seconda volta all'Oreshnik dopo che, secondo le sue accuse, Kiev aveva tentato di colpire con droni una delle residenze di Vladimir Putin.
L'Ucraina aveva confermato che il missile era stato lanciato sulla regione di Leopoli, vicina al confine polacco, pubblicando immagini di quelli che ha definito frammenti del missile, sostenendo che fosse stato colpito un "obiettivo civile". Alcune fonti non ufficiali avevano riferito che era stato centrato un deposito di gas.
Un drone russo ha colpito una autoambulanza a Semenivk, nella regione di Chernihiv, ieri. Il mezzo era di ritorno da una chiamata di emergenza. Due paramedici, di 47 e 54 anni di età, sono stati ricoverati per le ferite riportate, ha denunciato il governatore della regione Vlacheslav Chaus. Nello stesso raid è stata anche colpita una scuola di musica.