Non solo Ucraina e Gaza. A New York, l'Europa ha portato all'81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite una serie di proposte che vanno dalla regolamentazione dell'intelligenza artificiale alla riforma dell'Onu, dalla sicurezza delle rotte marittime alla protezione dei minori online, fino ai fertilizzanti e all'osservazione degli oceani. L'approccio è stato quello di costruire coalizioni diverse a seconda del dossier, coinvolgendo anche Paesi come India, Brasile, Kenya, Australia, Canada, Stati del Golfo e altre economie emergenti. L'iniziativa che meglio rappresenta questa nuova strategia è Partners for Multilateralism (P4M), i cui promotori iniziali sono stati Unione europea, Australia, Barbados, Brasile, Canada, India e Kenya; alla dichiarazione hanno poi aderito altri Stati, tra cui diversi Paesi europei. La proposta prevede una collaborazione sulla riforma delle Nazioni Unite, sulle catene di approvvigionamento, sul commercio, sulla finanza internazionale, sull'intelligenza artificiale, sul clima e sulla salute globale. Il terreno comune è la riforma di un sistema multilaterale che gli europei intendono preservare, ma che molti Paesi emergenti giudicano ancora poco rappresentativo. Il dossier più nuovo emerso a New York riguarda però l'intelligenza artificiale. Finlandia e Norvegia hanno infatti lanciato un appello internazionale per mantenere i modelli più avanzati sotto direzione, supervisione e controllo umano. Hanno aderito 22 leader di 20 Paesi, tra cui Germania, Spagna, Danimarca, Paesi Bassi, Irlanda, Estonia e Lettonia, oltre alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Fuori dall'Europa figurano, tra gli altri, Canada, Australia, Kenya, Sudafrica e Singapore. La proposta mira a costruire meccanismi internazionali di controllo dei cosiddetti modelli di frontiera, con valutazioni indipendenti e standard condivisi. Su questo terreno emerge anche la difficoltà di individuare una posizione europea unica: Francia e Regno Unito non hanno aderito all'appello nordico. Parigi, in particolare, teme che sistemi troppo rigidi possano limitare la capacità dei Paesi che inseguono Stati Uniti e Cina di recuperare terreno nello sviluppo dell'IA. Allo stesso tempo, la Francia ha scelto New York per portare il tema dell'IA al livello più alto della sicurezza internazionale, con una riunione del Consiglio di Sicurezza a cui hanno partecipato Sam Altman di OpenAI, Dario Amodei di Anthropic e Clément Delangue di Hugging Face. Accanto all'intelligenza artificiale, la guerra in Ucraina resta uno dei dossier centrali, e a New York si è cercato di collegarla ad altre questioni globali. Ue, Francia, Romania e Ucraina hanno organizzato un incontro dedicato alla sicurezza alimentare e al Mar Nero, concentrandosi sugli attacchi alle infrastrutture per l'esportazione di cereali e sulle conseguenze di un blocco delle rotte, soprattutto per Africa, Medio Oriente e Asia. L'obiettivo è allargare la discussione sulla guerra oltre il continente europeo: non solo integrità territoriale e sicurezza dell'Ucraina, ma anche prezzi del cibo, commercio e stabilità di Paesi lontani dal conflitto.