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Vuoi visitare la Corea del Nord? Ecco quello che devi sapere

02 maggio 2017 | 14.31
LETTURA: 5 minuti

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(Afp) - AFP

Visto d’ingresso obbligatorio, niente bancomat né carte di credito, impossibilità di noleggiare auto, spostamenti solo accompagnati da guide locali, rigidi controlli doganali. E' un'impresa quasi impossibile visitare per turismo la Nordcorea dove l'alta tensione tra il regime di Pyongyang e Washington torna a far soffiare venti di guerra. A fornire tutte le informazioni indispensabili per visitare il Paese è il sito dell’Unità di crisi del ministero degli Esteri 'Viaggiare Sicuri' (www.viaggiaresicuri.it).

Per entrare in Nordcorea è necessario il passaporto, con una validità residua di almeno 6 mesi alla data di arrivo, ed è obbligatorio disporre di un visto d’ingresso per la cui richiesta ci si deve rivolgere alla Rappresentanza diplomatico-consolare della Repubblica Popolare Democratica di Corea a Roma.

Non è possibile entrare nel Paese dalla Corea del Sud, né via terra né via mare né via aerea. La Capitale si può raggiungere con voli provenienti da Vladivostok, Pechino e Shenyang. Esistono collegamenti ferroviari tra Pyongyang e Pechino (quattro volte alla settimana) la cui durata è di circa 24 ore, così come tra Pyongyang e Vladivostok e Mosca. I controlli doganali su bagagli e passeggeri sono rigidi alla partenza per Pyongyang dagli aeroporti cinesi.

Non possono essere utilizzate né carte di credito né bancomat né schede prepagate come Postepay. Il dollaro statunitense, l’euro e la moneta cinese Renmimbi sono generalmente accettati, mentre non lo sono i traveller cheques. L’importazione e l’esportazione della moneta locale sono severamente proibite.

Non è consentito l’uso di apparecchi Gps per trasmissione dati (ad es. modem USB), per i quali viene richiesto il deposito presso gli Uffici doganali, mentre possono essere utilizzati telefoni cellulari stranieri non essendo più in vigore l’obbligo di depositarli all’ingresso nel Paese. Possono inoltre essere acquistati cellulari e schede nordcoreane prepagate all’Aeroporto Internazionale di Pyongyang e presso diversi alberghi.

Per quanto riguarda la sicurezza è bene tenere presente che in situazioni di emergenza è possibile rivolgersi all’Ambasciata di Svezia a Pyongyang, che cura per conto dell'Italia le questioni consolari in Nordcorea. Il nostro Paese ha infatti rapporti diplomatici con Pyongyang ma non è presente una Ambasciata d'Italia in Nordcorea. Secondariamente, è possibile rivolgersi ad altre Ambasciate dell’Unione Europea presenti a Pyongyang. In ogni caso, l’Ambasciata d’Italia a Seoul è competente ad agire anche a tutela dei connazionali che dovessero trovarsi in situazioni di emergenza in Nordcorea.

Ai connazionali che intendono recarsi nella Repubblica Democratica di Corea viaggiaresicuri.it consiglia di registrare sempre i dati relativi al viaggio sul sito 'DoveSiamoNelMondo' e, contestualmente, segnalare la propria presenza all’Ambasciata d’Italia a Seoul; evitare discussioni di natura politica o religiosa che possano riguardare eventi o fatti attinenti alle Autorità nordcoreane o alla Corea del Sud; prestare attenzione e rispettare usi e costumi locali; monitorare - attraverso i mass media ed internazionali - gli eventi nella penisola coreana; evitare di intraprendere viaggi nella Corea del Nord se non si è in perfette condizioni di salute; effettuare viaggi nel Paese solo se organizzati. Il turismo individuale non è ammesso.

Per quanto riguarda la salute, il sistema sanitario è molto carente nel Paese, si legge su viaggiaresicuri.it . Negli ospedali, compresi quelli della Capitale, è molto raro trovare personale in grado di parlare anche una sola lingua straniera occidentale. Vi è difficoltà di reperimento di medicinali. A tale riguardo, si consiglia di partire con una scorta di farmaci adeguata alle proprie esigenze. Si consiglia quindi di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.

E' molto limitata la libertà di movimento essendo presenti check points tra le varie zone del Paese per superare i quali c’è bisogno di una preventiva autorizzazione delle Autorità locali. Le patenti internazionali non vengono accettate e per guidare è necessario superare un esame di guida e conseguire la patente locale.

Non esiste, ad ogni modo, la possibilità per i visitatori che si recano nel Paese per turismo di noleggiare auto e viaggiare senza guide locali. Anche i visitatori in viaggio d’affari devono essere accompagnati da una guida locale. A Pyongyang si può sempre prendere un taxi, anche se il servizio è rivolto più ai locali che ai cittadini stranieri, il pagamento però va effettuato esclusivamente in contanti.

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