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Rivoluzione finanziaria in Arabia Saudita, la Borsa apre a investitori stranieri

ECONOMIA
Rivoluzione finanziaria in Arabia Saudita, la Borsa apre a investitori stranieri

La Borsa di Riad (Tadawul), la più importante del mondo arabo con una capitalizzazione totale di 560 miliardi di dollari, apre oggi agli investitori stranieri. Si tratta di un passo in avanti nella direzione di riformare l'economia dello stato del Golfo per non limitarsi ai proventi derivanti dal petrolio. Quella dell'Arabia Saudita è la più grande economia dei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Ccg) e la diciannovesima al mondo con un Pil di 753 milioni di dollari nel 2014. E' anche la nazione più popolosa del Ccg con 30,8 milioni di persone, oltre la metà delle quali ha meno di 30 anni.

Seconda al mondo per riserve di greggio, il petrolio resta un fattore chiave della crescita economica dell'Arabia Saudita, dove il settore degli idrocarburi l'anno scorso ha rappresentato oltre il 40 per cento del Pil, contro il 33 per cento del Pil del 2004. Inoltre, i ricavi di idrocarburi rappresentano circa il 90 per cento delle entrate di bilancio complessivo.

Il forte calo dei prezzi del petrolio dalla scorsa estate ha avuto un impatto immediato e significativo sulla posizione fiscale del Regno. Il bilancio del 2014 ha infatti registrato il primo deficit saudita in 12 anni, con un meno 2,3 per cento del Pil, che si prevede aumentato quest'anno. Risale proprio a luglio di un anno fa, infatti, la decisione di aprire la Borsa saudita agli investitori stranieri.

Gli stranieri attualmente possiedono circa l'uno per cento del mercato saudita in quanto, finora, era possibile investire solo in via indiretta, ovvero attraverso broker o banche locali. La legge in vigore nel regno permetteva finora solo agli investitori sauditi o dei paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Kuwait, Oman, Qatar, Emirati e Bahrain) di investire direttamente. Si stima che se gli investimenti stranieri in Arabia Saudita arrivassero al cinque per cento, l'equivalente del livello medio di proprietà straniera negli Emirati Arabi Uniti e in Qatar, si avrebbe un afflusso di circa 25 miliardi dollari nel Regno.

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