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Egitto: condanne a attivisti rivolta anti-Mubarak, politici chiedono la grazia

Partiti e societa' civile in campo, nel mirino controversa legge su proteste

POLITICA

(Aki) - Partiti politici e gruppi della societa' civile egiziana si mobilitano per chidere al presidente ad interim egiziano Adly Mansour la grazia per Ahmed Maher, Mohamed Adel e Ahmed Douma, tre dei piu' noti attivisti egiziani e protagonisti della sollevazione popolare che nel 2011 porto' alla caduta di Hosni Mubarak. Maher e Adel, tra i fondatori del movimento del '6 Aprile', sono stati condannati insieme a Douma, militante della Corrente popolare egiziana, a tre anni di carcere. La sentenza e' stata confermata in appello.

Durante una conferenza stampa nella sede del Partito della Costituzione al Cairo, come si legge sul giornale Ahram Online, le forze politiche e i gruppi della societa' civile hanno anche chiesto la revoca della controversa legge che regola le manifestazioni. La legge, in vigore dallo scorso novembre, vieta le proteste non autorizzate.

I tre attivisti sono noti anche per il ruolo svolto nelle manifestazioni scoppiate in Egitto lo scorso 30 giugno che hanno portato alla destituzione di Mohamed Morsi. ''Siamo qui per chiedere la grazia'' per i tre attivisti, ha detto Hala Shukrallah, alla guida del Partito della Costituzione. Per Elham Aidarous, esponente del movimento 'Pane e Liberta'', la legge che regola le manifestazioni ''dimostra che e' in atto un attacco organizzato contro i protagonisti della rivoluzione del 25 gennaio''. Alla conferenza erano presenti anche rappresentanti del Partito socialdemocratico egiziano, del '6 Aprile' e attivisti della campagna 'Liberta' per i coraggiosi'. Per Khaled Abdel-Hamid, tra i fondatori del movimento, da inizio anno almeno 1.709 persone sono state arrestate in base alla controversa legge.

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