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Erdogan accusa, palestinesi vengono uccisi e il mondo sta a guardare

Il premier punta il dito contro l'Egitto e plaude a proteste anti-Israele

POLITICA
Erdogan accusa, palestinesi vengono uccisi e il mondo sta a guardare

"Israele continua a occupare la Palestina passo dopo passo e intanto uccide i palestinesi. Né le Nazioni Unite, né i Paesi occidentali, né le nazioni islamiche stanno reagendo in modo serio. Il mondo sta a guardare mentre i bambini muoiono". Lo ha affermato il premier turco Recep Tayyip Erdogan durante un incontro con i deputati del suo partito, l'Akp, nel corso del quale è tornato ad accusare la comunità internazionale, l'Egitto per primo, di essere rimasta "in silenzio" di fronte all'operazione israeliana contro la Striscia di Gaza.

Il discorso, si legge sul sito web del giornale turco Hurriyet, è stato spesso interrotto da applausi. "Il mondo sta a guardare mentre vengono attaccati ospedali e luoghi di preghiera. Mentre i Paesi adottano simili posizioni, la gente reagisce e scende in piazza", ha aggiunto Erdogan, con indosso una sciarpa simile a una kefiah, riferendosi alle manifestazioni degli ultimi giorni di solidarietà con i palestinesi.

Erdogan ha quindi rivolto nuove accuse all'Egitto, che ha presentato una proposta per il cessate il fuoco tra Israele e fazioni palestinesi, e ha ricordato come il presidente deposto Mohamed Morsi, durante il suo mandato, avesse aperto senza interruzioni il valico di Rafah con la Striscia di Gaza. I "leader del golpe" hanno invece chiuso il transito, ha detto criticando ancora una volta l'Occidente per "non aver definito un 'golpe' quello che è accaduto in Egitto". "Ora stanno tutti a guardare il massacro, l'Egitto per primo", ha aggiunto Erdogan. "La Turchia - ha concluso - considera fratelli coloro che vengono massacrati a Gaza".

Nei giorni scorsi Erdogan ha accusato Israele di "terrorismo di Stato", alcuni deputati israeliani di "avere la stessa mentalità di Hitler" e la comunità internazionale di non fare nulla per fermare il "genocidio sistematico" messo in atto da Israele a Gaza.

Domenica scorsa l'incaricato d'affari turco in Egitto e' stato convocato dal ministero degli Esteri del Cairo per una protesta sulle dichiarazioni del premier, che è il candidato favorito alle presidenziali del 10 agosto. Le relazioni tra i due Paesi sono tese dalla deposizione di Morsi, nel luglio dello scorso anno, guidata dal generale Abdel Fattah al-Sisi, ora presidente eletto dell'Egitto e considerato da Erdogan un "tiranno". A novembre l'Egitto ha espulso dal Paese l'ambasciatore turco.

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