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Libia: Haftar, lo scontro e' la soluzione, niente dialogo

SICUREZZA
Libia: Haftar, lo scontro e' la soluzione, niente dialogo

(Aki/Washington Post) - Il generale libico in congedo Khalifa Haftar e' determinato nel voler raggiungere i propri obiettivi con la forza, prevede che i combattimenti in Libia dureranno a lungo ed esclude la possibilita' di negoziati dopo l'avvio venerdi' scorso da parte delle forze a lui fedeli di operazioni a Bengasi e Tripoli contro le milizie islamiche, definite come "terroristi". ''Riteniamo che lo scontro sia la soluzione - ha detto in un'intervista telefonica dal suo quartier generale di Bengasi - Non penso che il dialogo possa funzionare''. Haftar e' convinto che i combattimenti non finiranno a breve

Haftar dice di non riconoscere l'autorita' del Congresso nazionale generale, il Parlamento di Tripoli. ''Il Congresso e' stato sfiduciato dal popolo, la sua legittimita' e' finita. Il governo e' incapace'', ha affermato. Ieri la Commissione elettorale libica ha annunciato che il 25 giugno si terranno le elezioni parlamentari per le quali non era mai stata fissata ufficialmente una data ma che si prevedeva si sarebbero svolte entro l'anno. Sempre ieri si e' tenuta nell'hotel Radisson di Tripoli una riunione 'segreta' del Parlamento, in presenza di soli 60 deputati su 200, come ha confermato il parlamentare Abdullah al-Gmata.

Haftar ha rivelato di aver iniziato circa un mese fa a pianificare la sua offensiva dopo piu' di un anno e mezzo di malcontento tra gli ufficiali militari in congedo. ''Abbiamo pianificato l'offensiva dopo aver visto che la gente veniva massacrata per le strade'', ha detto in riferimento all'ondata di violenze a Bengasi. Qui negli ultimi mesi sono stati uccisi decine di militari, agenti, giudici e avvocati. (segue)

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