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Kerry: in Libia ruolo Italia essenziale per schiacciare Is

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Kerry: in Libia ruolo Italia essenziale per schiacciare Is

In Libia il ruolo dell'Italia è "essenziale" per "continuare a schiacciare Daesh". Lo ha detto il segretario di stato americano, John Kerry, rispondendo ad una domanda sul ruolo italiano nello sforzo globale contro lo Stato islamico.

Parlando nella conferenza stampa conclusiva del vertice che si è svolto alla Farnesina tra i 23 principali Paesi della coalizione anti-Daesh, Kerry ha sottolineato che l'Italia è stata finora un alleato "fantastico", ricordando l'impegno nell'addestramento delle forze impegnate sul terreno, l'impegno militare e quello sul fronte dell'assistenza umanitaria e i contributi finanziari forniti alla coalizione. "Non potremmo avere un partner migliore", ha aggiunto Kerry.

"Continueremo a schiacciare lo Stato Islamico in ogni angolo" del mondo, ha detto poi il segretario di stato USA, che ha copresieduto con il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni la riunione di Roma. "Continueremo non solo a fare quanto è stato fatto finora - ha precisato - ma anche a far crescere, migliorare" l'impegno contro l'Is.

Riguardo alla Siria, Kerry ha spiegato che il suo Paese spera in una attuazione immediata del cessate il fuoco, perché la "situazione peggiora di giorno in giorno". "Non dico la speranza, ma l'aspettativa" è quella di un cessate il fuoco subito perché "e' arrivato il momento", ha detto.

In Siria, ha ricordato Kerry, ci sono "13,5 milioni di siriani che hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria e sei milioni sono bambini", ci sono anche "persone intrappolate" in luoghi sotto assedio dove non arrivano aiuti.

"Il regime di Bashar al-Assad non consente l'arrivo di aiuti per la sopravvivenza e questo è contro le leggi di guerra, se esistono leggi di guerra", ha osservato Kerry, che - come già fatto stamani - ha ricordato il caso di Madaya e che ha denunciato come sia "dai tempi dei campi di concentramento che non si vedevano persone in quelle condizioni".

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