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Genova, spedizione punitiva dopo lite: senzatetto massacrati di botte/VIDEO

CRONACA

Un litigio avvenuto pochi giorni prima è il motivo che, secondo gli investigatori della squadra mobile genovese, ha spinto Michael Krahulec, ventiquattrenne slovacco, pregiudicato, senza fissa dimora, ad aggredire con altri tre complici non ancora identificati quattro senza tetto la notte del 25 gennaio a Genova, in piazza Piccapietra.

Krahulec aveva litigato con due delle vittime per aggiudicarsi un posto in cui chiedere l'elemosina. I quattro senza tetto, raggiunti nel sonno da numerosi colpi sferrati dagli aggressori con mazze, bastoni, manganelli e tubi Innocenti e diretti al capo e all'addome, avevano riportato fratture multiple al viso, alle mani e alle braccia.

Gli investigatori sono partiti dalle analisi delle riprese video delle telecamere presenti nella zona e dalle prime testimonianze e hanno effettuato accertamenti sul materiale biologico estratto da un passamontagna abbandonato da uno degli autori e rinvenuto poco distante dal luogo dell'aggressione.

Il campione biologico analizzato è risultato essere compatibile con quello del giovane slovacco. Il giorno dopo l'aggressione Krahulec aveva lasciato l'Italia ma era poi rientrato e il 15 luglio scorso era stato arrestato dalla polizia di Bologna per avere aggredito un passante, con cui aveva avuto un alterco, colpendolo più volte al viso con una catena di metallo. La misura cautelare disposta nei suoi confronti dal gip del Tribunale di Genova gli è stata notificata nel carcere di Bologna.

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