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Mafia, sequestro da 25 mln al vicepresidente dell'Ance Sicilia

CRONACA
Mafia, sequestro da 25 mln al vicepresidente dell'Ance Sicilia

Il vicepresidente regionale dell'Ance Pietro Funaro e il padre Domenico, originari di Santa Ninfa (Tp) e figure di spicco dell'imprenditoria edile trapanese, sono stati raggiunti questa mattina, nell'ambito di un'operazione antimafia, da un provvedimento di sequestro anticipato di beni ai fini della confisca. Polizia e guardia di finanza di Trapani, su disposizione del tribunale di Trapani che ha accolto la richiesta del questore Carmine Esposito, hanno sequestrato beni per un valore complessivo di circa 25 milioni di euro.

Si tratta di proprietà con sede a Trapani, Campobello di Mazara (Tp), Santa Ninfa (Tp), Alcamo (Tp), Castellammare del Golfo (Tp) e Santa Venerina (Ct). In particolare, il provvedimento riguarda tre beni immobili, 38 beni mobili (autovetture, furgoni, mezzi meccanici), 11 imprese (capitali sociali e pertinenti complessi aziendali), 22 partecipazioni in altre società e infine 82 tra conti correnti e rapporti bancari di altra natura.

"L'odierno provvedimento - si legge in una nota della questura - evidenzia la vocazione imprenditoriale di Cosa Nostra e il suo perdurante potere ben più esteso del territorio provinciale trapanese, distribuito, piuttosto, in gran parte del territorio regionale attraverso la costituzione di un reticolo imprenditoriale per il condizionamento illecito della fase di aggiudicazione della gestione dei lavori e delle forniture concernenti la realizzazione di opere pubbliche appaltate".

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