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Un weekend a...Caserta

CRONACA
Un weekend a...Caserta

Città di lunga storia, Caserta custodisce un ricco patrimonio culturale e artistico che si snoda tra monumenti, chiese e borghi (FOTO). Dall'arte all'enogastronomia, dall'artigianato allo shopping, il capoluogo campano presenta ai visitatori un'offerta a 360 gradi. La città è nota nel mondo soprattutto per la sua imponente Reggia Borbonica, detta la Versailles d'Italia: proclamata dall'Unesco patrimonio dell'umanità, la costruzione della Reggia, il cui progetto fu affidato all'architetto Luigi Vanvitelli, ebbe inizio con la posa della prima pietra il 20 gennaio del 1752. Alla morte di Luigi Vanvitelli, suo figlio Carlo e successivamente altri architetti, che si erano formati alla scuola del Vanvitelli, portarono a compimento nel secolo successivo questa grandiosa residenza reale. La Reggia è oggi abbellita da un nuovo sistema di illuminazione permanente della facciata della Reggia realizzato dal Comune. Ma la Reggia non è l'unica attrazione da visitare: dal Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio al Borgo di Casertavecchia, dall'Eremo di San Vitaliano al Santuario di Santa Lucia, dal Chiostro di Sant’Agostino al Planetario, sono tanti i siti che si svelano ai turisti in visita a Caserta.

Itinerari. Per gli amanti della natura, è d'obblico una visita all'Oasi di San Silvestro: situato sulle colline di Montemaiulo e Montebriano da cui scende la Cascata che riempie con le sue acque le fontane del Parco Reale, il bosco, una lecceta di 76 ettari, è un sito borbonico che, insieme al Giardino all’Inglese e al Complesso di S.Leucio, faceva parte delle 'Reali Delizie' annesse alla Reggia di Caserta. Caratteristico il borgo medievale di Casertavecchia. Il borgo conserva una straordinaria cattedrale medievale, nella quale si fondono lo stile siculo-arabo, quello delle chiese romaniche della Puglia e lo stile benedettino di Montecassino. Il Belvedere di San Leucio è l'esempio concreto della politica riformatrice dei Borbone che costruivano nuovi borghi per sperimentarvi impianti industriali sulla scia delle riforme e degli del “dispotismo illuminato” europeo della metà del ‘700: i nuclei più importanti sono l’appartamento reale, la sezione dell’archeologia industriale con l’esposizione degli antichi strumenti di lavoro, il museo della seta, i giardini del Belvedere e la casa del tessitore. Merita una visita anche l’Eremo di San Vitaliano. Risalente ad epoca successiva all’VIII secolo, la struttura è stata oggetto dell'ultimo restauro iniziato nel 2001 a opera del parroco di Casola che ne ha ripristinato la copertura a capriata, tipica dell’alto medioevo. Di particolare rilievo il campanile che, con il suo stile sobrio conferisce eleganza al complesso. Dopo la tappa obbligata al triangolo Reggia-San Leucio-Casertavecchia, il quarto grande polo d’attrazione turistica di Caserta è dato dalla visita al Complesso di Sant’Agostino e a tutto il centro storico, dove sono presenti musei e chiese di notevole interesse artistico. Da visitare il complesso conventuale, costruito nel 1441, a opera dei Padri Agostiniani, risale ad una donazione del principe Andrea Matteo Acquaviva nel 1623. Comprende un Chiostro cinquecentesco con annesso convento, la Chiesa di Sant’Agostino che conserva pitture del seicento, il Museo d’Arte Contemporanea e il Museo delle tradizioni, entrambi dichiarati di interesse regionale. Per gli appassionati di astronomia, è possibile una visita al Planetario: primo planetario interamente digitale del centro sud Italia, sotto la cupola da 7 metri è ospitata una platea da 41 posti dove è possibile vincere la forza di gravità, viaggiare nel tempo e nello spazio, vedere con i propri occhi ciò che finora si è solo immaginato restando comodamente seduti.

Eventi. La mostra di Aldo Mondino 'Pittura, attrazione fatale' è aperta fino al 20 gennaio 2015 presso la nuova sede Nicola Pedana Arte Contemporanea a Caserta. In occasione dell'esposizione, a cura di Ivan Quaroni, sarà presentato il catalogo con testi di Ivan Quaroni ed Enzo Battarra.

Fino al 23 gennaio 2015 presso il Museo di Arte Contemporanea di Caserta è visitabile la mostra 'Le verità necessarie' di Sergio Gioielli. L'esposizione, a cura di Massimo Sgroi, vedrà assoluti protagonisti i lavori inediti, pensati e realizzati ad hoc per l’esposizione, in particolare l’installazione 'l’età dell’oro', fulcro dell’evento nonché del pensiero artistico di Sergio Gioielli.

Fino al 2 giugno 2015 'Itinerario d’arte in Terra di Lavoro' è l'iniziativa promossa dall’Ept, insieme a Comune e Provincia di Caserta. Il progetto, curato dall’architetto Giovanna D’Amodio e organizzato dall’associazione Arteggiando in collaborazione con l’Ordine degli Architetti della Provincia di Caserta, si svolge nell'arco di circa nove mesi e si propone di portare all’attenzione di un vasto pubblico dimore baronali e antichi castelli, presenti sul territorio provinciale. Il percorso è finalizzato alla promozione dell’arte contemporanea e alla valorizzazione del patrimonio architettonico della città di Caserta e della provincia con esposizioni pittoriche al loro interno.

Fino al 25 gennaio 2015 il nuovo 'spazio arte e cultura Costarita' ospita la mostra personale 'Arteèdesign–design&arte' di Joko, al secolo Amedeo Santagata, il più importante designer casertano, che vanta al suo attivo collaborazioni con le più rinomate aziende di arredamento nazionali.

Ristoranti. I punti di ristorazione presenti sul territorio comunale sono contenuti in un elenco aggiornato periodicamente sul sito del comune di Caserta http://www.comune.caserta.it/pagina695_ristoranti.html.

"Caserta è terra di eccellenze - dichiara Pio Del Gaudio, sindaco di Caserta - La nostra città custodisce beni culturali e storico-artistici unici e inimitabili come la Reggia il Belvedere di San Leucio, il Borgo di Casertavecchia e esprime prodotti eno-gastronomici e tipici di qualità che sono apprezzati ovunque in Italia e all’estero. In questi anni la nostra città sta misurando il suo impegno con più convinzione, affinché la nostra identità e le nostre eccellenze siano affermate e rafforzate. I segnali di attenzione e di interesse, dall'Italia e dal mondo, non mancano: dobbiamo metterli a frutto per scrivere senza incertezze il nostro futuro".

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