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'Non sopporto mia moglie, portatemi in carcere'

ha chiamato i carabinieri e si è fatto trovare pronto di tutto punto con tanto di bagagli

CRONACA
'Non sopporto mia moglie, portatemi in carcere'

Meglio andare in prigione che stare a casa, se la convivenza tra le mura domestiche è infernale. Alle 6 di questa mattina un uomo sottoposto agli arresti domiciliari in zona Oltrarno ha chiamato il 112 minacciando che si sarebbe buttato dal balcone se non fosse stato arrestato e portato in carcere. I carabinieri giunti sul posto sono saliti al terzo piano e hanno trovato l'uomo: un tunisino 40enne, che era sulla porta, vestito, con un borsone con suoi indumenti ed effetti personali ed una cartella contenente i documenti relativi alla sua posizione giuridica. In pratica, tutto l'occorrente per andare a Sollicciano.

I militari lo hanno invitato a rientrare spiegandogli che non poteva essere ricondotto in carcere senza un provvedimento del giudice, quindi doveva calmarsi e rimanere a casa. Tutto inutile: in evidente stato di agitazione, il 40enne ha detto di essere troppo arrabbiato e nervoso per l'obbligo di rimanere in casa con sua moglie e con i figli. Nonostante i tentativi dei carabinieri, che hanno cercato di riportare la calma, l'uomo ha continuato a minacciare gesti sconsiderati nei confronti dei suoi familiari.

Come se non bastasse, ha rifiutato anche l'intervento dei sanitari per poter parlare con un medico. Alle 6.30 circa, quindi, i carabinieri hanno informato il sostituto procuratore di turno al quale hanno comunicato di aver proceduto all'arresto del soggetto per il reato di minaccia a pubblico ufficiale: l'uomo, infatti, voleva costringere i militari a compiere un atto contrario al proprio ufficio. Il Pm, quindi, ha disposto la direttissima.

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