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Bufera a Perugia per convegno su scie chimiche, salta patrocinio del Comune

CRONACA
Bufera a Perugia per convegno su scie chimiche, salta patrocinio del Comune

(Fotogramma)

Il Comune di Perugia concede il patrocinio al Convegno 'Scie chimiche, o geoingegneria climatica' e scoppia il caso. A scatenare la polemica sono state alcune forze politiche di opposizione, dopo l'annuncio del convegno, previsto per il 23 aprile nella sala Notari del Municipio. In particolare i consiglieri comunali del Pd Sarah Bistocchi e Tommaso Bori hanno presentato un'interrogazione in cui criticano la decisione del Comune e hanno chiesto come mai sia stato dato il patrocinio a un'iniziativa "che nel mondo scientifico è considerata una vergognosa bufala".

"Il Comune di Perugia è la prima e unica istituzione ad aver concesso il patrocinio ad un convegno farsa di questo livello, non solo come ente locale ma anche come Capitale Italiana dei Giovani - si legge nell'interrogazione - Sembra paradossale che a farlo sia una città che ospita da 700 anni una delle più antiche università del mondo, da sempre impegnata nella seria ricerca scientifica e nella promozione del sapere".

Per tutta risposta ieri il comitato promotore 'Scie chimiche, Geoingegneria e Manipolazione climatica' ha deciso di rinunciare al patrocinio.

"Valutiamo sia opportuno sottrarre il Comune di Perugia al vergognoso attacco strumentale che il Cicap e alcune forze politiche di opposizione - si legge nella nota del comitato - hanno attivato nei giorni scorsi contro la concessione del patrocinio, da parte del Comune stesso, al Convegno sull’inquietante fenomeno definito 'Scie chimiche, o geoingegneria climatica' convocato per sabato 23 aprile, presso la Sala dei Notari (ore 9-19) e organizzato da Alternativa Riformista Umbria in collaborazione con altre Associazioni, alcuni esperti della materia e cittadini che studiano da anni il fenomeno".

"Al di là dei patrocini, l’autorevolezza della nostra battaglia di Verità è fondata su documenti ufficiali e prove scientifiche che comprovano l’esistenza del fenomeno denunciato da noi e da molti altri - sottolinea il comitato - I toni e gli argomenti di chi vuol negare a tutti i costi l’evidenza sono sempre gli stessi, arroganti e liberticidi del libero confronto, che abbiamo già visto su altre tematiche scottanti”.

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