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'Sfratti forzati' per gestire alloggi popolari, blitz a Ostia contro la famiglia Spada

CRONACA
'Sfratti forzati' per gestire alloggi popolari, blitz a Ostia contro la famiglia Spada /Video

Operazione a Ostia dei carabinieri del comando provinciale di Roma contro la famiglia Spada. Sono 10 gli arrestati, accusati a vario titolo di lesioni personali, detenzione illecita di armi ed estorsioni. Il decimo destinatario dell'ordinanza di custodia cautelare, che era sfuggito alla cattura, sentendosi braccato, si è costituito nel pomeriggio presso la caserma di via Zambrini. Tra le contestazioni ci sono numerose estorsioni effettuate dalla famiglia Spada per provocare uno 'sfratto forzato' da alloggi popolari e gestirne quindi l'assegnazione.

In manette è finito tra gli altri l'esecutore materiale della gambizzazione di Massimo Cardoni detto 'Baficchio', ferito a colpi di pistola il 22 ottobre 2015 davanti al supermercato di via Cagni a Ostia. Nel corso delle perquisizioni i carabinieri hanno sequestrato gli abiti utilizzati durante l'azione di fuoco, un giubbetto, un casco e una pistola con matricola abrasa.

"Sia la gambizzazione - ha detto il procuratore aggiunto della Dda di Roma Michele Prestipino nel corso della conferenza stampa sull'operazione - che le estorsioni sono sintomatici di un riposizionamento dei rapporti di forza. La famiglia Spada prima operava sotto l'ombrello protettivo dei Fasciani. L'arresto dei Fasciani ha aperto spazi che hanno permesso un riposizionamento degli Spada spesso anche evidente. Sono oltre 40 gli episodi di danneggiamento e incendio nei confronti di attività commerciali e in particolare degli stabilimenti balneari di Ostia".

"L'operazione - ha spiegato Prestipino - riguarda un settore particolare di attività della famiglia Spada a cui contestiamo una serie numerosa di estorsioni e di tentate estorsioni nei confronti di un altro gruppo criminale (quello dei Baficchio) fino a provocare uno 'sfratto forzato' dalle abitazioni che questi occupavano negli alloggi popolari di Ostia e la successiva assegnazione di questi alloggi da parte degli Spada".

"L'espulsione - ha aggiunto - si è realizzata alternando minacce, intimidazioni e violenze e in questo quadro rientra la gambizzazione di Cardoni". Gli Spada, ha spiegato Prestipino, nel tempo si sono fatti forti dei rapporti di buon vicinato con i Fasciani". Le indagini, spiegano i carabinieri, hanno consentito di far emergere gli interessi legati alla gestione delle case popolari della zona di Ostia Ponente da parte di alcuni membri del clan Spada che provvedevano all’arbitraria occupazione di queste abitazioni e alla "conseguente assegnazione a famiglie bisognose" che pagavano all’organizzazione un corrispettivo in denaro, "sottraendone cosi il controllo agli organi istituzionali deputati". Le case popolari prese di mira dagli Spada si trovano in via Forni, via Baffigo e via Vasco de Gama, area geografica in cui risiedono molti appartenenti alla famiglia Spada e sulla quale questa esercita un forte controllo territoriale.

"Le indagini sono state alimentate dalle dichiarazioni di alcuni soggetti vittime delle intimidazioni che facevano parte del gruppo perdente (Baficchio ndr ) che si sono rivolti alle forze dell'ordine e ci hanno consentito di ricostruire uno spaccato criminale di Ostia", ha detto.

"È stata un''attività difficile perché portata avanti su un territorio complicato dal punto di vista investigativo - ha sottolineato - Si tratta di un risultato particolarmente importante perché aggiunge un tassello alla ricostruzione di uno scenario criminale di Ostia particolare sia per il numero dei gruppi criminali che operano sul territorio sia per la gravità dei fatti commessi. Ed è significativo il quadro delle relazioni reciproche che intrecciano questi gruppi. Sono cose che spesso sono sotto gli occhi di tutti ma che è difficile tradurre in prove".

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il clan degli Spada, che prima aveva rapporti criminali con il clan Fasciani, colpito da un'altra indagine che ha portato già alle prime condanne, stava cercando di espandere il proprio controllo su tutto il litorale di Ostia.

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