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'Ndrangheta, 10 mesi di insulti e minacce a Klaus Davi in 'Vita da cronista'

CRONACA
'Ndrangheta, 10 mesi di insulti e minacce a Klaus Davi in 'Vita da cronista' /Video

Si va dalla battuta volgarmente omofoba "ti piacciono i marocchini, tu non sei un vero uomo" al proverbio mafioso più classico "chi fa domande è troppo curioso, deve imparare a farsi i cazzicelli suoi se no cade male"; dalle offese più canoniche "sei una testa di cazzo" ai poco amichevoli inviti a smettere di indagare sul caso di lupara bianca che ha interessato Paolo Schimizzi: "Qualche scimunito potrebbe prenderla a male, stai rischiando". Klaus Davi pubblica un video, definito 'il primo docureality sulle mafie'. "Non si tratta di consigli per sentito dire - scrive Davi in una nota di lancio del video - ma udibili dalla viva voce dei 'protagonisti' che male hanno digerito la presenza del massmediologo in terra calabrese durante questi mesi".

"Qualsiasi giornalista che si rechi ad Archi e in certe zone di San Luca, Platì o Locri raccoglie queste attenzioni – precisa Davi –. Io ho solo avuto l'idea in questi mesi di raccoglierle e mandarle in onda. Cosa che avverrà domenica sera alle ore 21 nell'ambito del programma 'Gli Intoccabili'. Sono il prodotto di un clima che investe chiunque faccia un lavoro simile sul territorio. Ci tengo a precisare che anche negli stessi quartieri in oggetto molta gente mi ha accolto benissimo e che le persone riprodotte nel video sono o boss o contigui all'ambiente, mentre tantissimi cittadini e cittadine onesti hanno reagito in modo completamente diverso. Anche e soprattutto nelle città più critiche ho trovato tanta umanità".

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