Home . Fatti . Cronaca . Caso Regeni, la madre: "Dopo ritiro ambasciatore, da governo il vuoto"

Caso Regeni, la madre: "Dopo ritiro ambasciatore, da governo il vuoto"

CRONACA
Caso Regeni, la madre: Dopo ritiro ambasciatore, da governo il vuoto

(Adnkronos)

"Siamo altamente insoddisfatti della situazione attuale. Parlo rispetto al governo italiano, che abbiamo sentito, su nostra richiesta, verso il 25 maggio e poi, nel frattempo, l'8 aprile c'è stato il ritiro dell'ambasciatore. Da quel momento sentiamo un vuoto". Così Paola Regeni, madre di Giulio, il ricercatore italiano rapito al Cairo il 25 gennaio scorso, torturato a morte e ritrovato senza vita il 3 febbraio, in audizione stasera alla Sottocommissione per i Diritti Umani del Parlamento Europeo.

"Ma questo vuoto - continua Paola Regeni - penso che lo sentiate anche voi, perché più di qualcuno ha detto che bisogna fare qualcosa e fare pressione. Quindi l'Italia, ma ancora di più l'Europa, deve fare delle scelte. Perché quello che è successo a Giulio potrebbe succedere a chiunque".

"Non ho capito - prosegue la madre di Regeni - se l'Italia è ancora amica o no dell'Egitto. Non so se gli amici uccidono il figlio degli amici, anche perché è evidente che era italiano. Probabilmente, visto che parlava l'arabo egiziano, ha capito che cosa stava per succedergli".

"Chiediamo al governo di essere più espliciti, di farci capire che cosa fanno. E l'Italia fa parte dell'Europa. Come tutti mi chiedono per la strada, o al cimitero, dove viene moltissima gente e lasciano fiori: mi chiedono cosa fa il governo, cosa fa l'Europa, cosa fa la Comunità Europea?".

"Seguiamo la vicenda Regeni - ha detto il premier Matteo Renzi - ultimamente non ho sentito la famiglia ma la risentiremo di nuovo: confermo il massimo impegno perché sia fatta luce, come abbiamo sempre dimostrato anche marcando punti di grande forza sia nella comunità internazionale che nei rapporti bilaterali".

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI