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Raggi interrogata, scoppia il caso della polizza vita

CRONACA
Raggi interrogata, scoppia il caso della polizza vita

Virginia Raggi (FOTOGRAMMA)

Salvatore Romeo, il fedelissimo di Virginia Raggi ed ex capo della segreteria della sindaca, nel gennaio del 2016 ha indicato Virginia Raggi nuovo beneficiario per alcune polizze vita da lui sottoscritte qualche tempo prima, con un investimento di 30mila euro. A rivelarlo è 'L'Espresso', nell'edizione online, spiegando che la scoperta è stata fatta dagli inquirenti che stanno indagando sulle nomine della sindaca grillina.

Raggi interrogata in luogo 'segreto'

Qualche mese dopo l'operazione finanziaria sulla polizza, ricorda il settimanale, "è proprio la Raggi, diventata da poco sindaca di Roma, a promuovere Romeo triplicandogli lo stipendio". Ora gli inquirenti si chiedono i motivi della polizza, anche perché Romeo, prosegue 'L'Espresso', "dal 2013 in poi, da quando si è reinventato un’attivista del Movimento Cinque Stelle" ha "investito circa 100mila euro su una decina di polizze vita. I cui beneficiari, ancora una volta, non sono parenti e cugini, ma altri soggetti. Tra cui politici e altri attivisti del movimento".

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Ore concitate sull'asse Milano/Genova dopo che una nuova tegola, la storia della presunta polizza intestata alla sindaca di Roma Virginia Raggi da Salvatore Romeo, si è abbattuta sul Campidoglio. A quanto apprende l'Adnkronos, i vertici del Movimento hanno contattato legali , per comprendere i risvolti giudiziari di questa nuova vicenda, ma anche esperti, per capire meccanismi e funzionalità delle polizze assicurative che sarebbero state intestate a sindaca ed altri esponenti M5S. Dopo momenti di grande preoccupazione, che hanno visto contatti febbrili tra Beppe Grillo e Davide Casaleggio, a quanto si apprende, il clima sarebbe ora più disteso: per i vertici si sarebbe aperto uno spiraglio e la situazione sarebbe meno critica di quanto non fosse apparso nelle prime ore dalla diffusione della notizia. Bocche cucite, ma nelle prossime ore non dovrebbe esserci alcun post sul blog né decisioni dirimenti sul futuro della sindaca. Ma la tensione resta alta, anche perché i 'duri e puri' del M5S sono pronti a dare battaglia, indipendentemente dalla difesa portata avanti della prima cittadina.

Gli 'ortodossi' del M5S sono pronti a chiedere un intervento del Garante, ovvero di Beppe Grillo, "a tutela dell'immagine del Movimento", spiegano fonti di prima fila all'Adnkronos. "Grillo interverrà - dicono certi coloro che volevano dare il benservito alla prima cittadina da tempo, sin dal giorno dell'arresto di Raffaele Marra -, ma se non dovesse farlo a breve, gli chiederemo un intervento senza se e senza ma, ne va del futuro del Movimento". "Altrimenti, se si tira dritto anche stavolta - afferma una deputata romana - questo diventa davvero il 'Movimento 5 Raggi', altro che stelle". Intanto la reazione nelle chat dei parlamentari é di stupore per la storia che si sta delineando. Molti chiedono se sia vero o se non si tratti di "un'invenzione giornalistica", mentre tacciono i big: da Alessandro Di Battista a Luigi Di Maio, passando da Roberto Fico e dai due deputati chiamati ad affiancare Raggi nelle ultime settimane, Alfonso Bonafede e Riccardo Fraccaro.

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