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La 'Grande Madre' di Palermo Agnese Ciulla: 'Ho la tutela di 480 piccoli profughi'

L'assessora al Comune si occupa della tutela dei piccoli non accompagnati

CRONACA
La 'Grande Madre' di Palermo Agnese Ciulla: 'Ho la tutela di 480 piccoli profughi'

La 'Grande Madre' Agnese Ciulla

L'ultimo 'figlio' ha appena sei mesi. E' un bambino orfano arrivato nei giorni scorsia a bordo di un barcone. Ha perso la madre durante la traversata dalla Libia alla Sicilia. Ma il piccolo è solo uno dei 480 minori non accompagnati sotto tutela della 'Grande Madre', Agnese Ciulla, l'assessora alle Attività sociali del Comune di Palermo. Quarantacinque anni e madre di due figli naturali, una di 8 anni e uno 15 anni, Agnese Ciulla, ha la tutela di tutti i bambini che arrivano a Palermo senza i genitori o un parente. Sono i cosiddetti 'minori non accompagnati'. L'età media dei ragazzi soli affidati dal Tribunale di Palermo alla 'Grande Madre' è tra i 14 e i 15 anni "ma negli ultimi mesi l'età media si è molto abbassata - dice Agnese Ciulla - Sono sempre di più i bambini che arrivano in Sicilia senza un parente al seguito". La figlia più piccola non sa che la sua mamma ha quasi 500 'fratelli', mentre il figlio di 15 anni ne è a conoscenza. "Ne ha consapevolezza - dice Agnese Ciulla - Una volta è capitato che eravamo a cena e dei ragazzi che avevo avuto in tutela mi hanno salutata. Quando mi sono seduta, gli ho detto: sono tutti tuoi fratelli. Per fortuna ha una grande sensibilità".

Ma cosa è la Festa della donna per Agnese Ciulla? "Domani sarà certamente un giorno particolare - dice l'assessora all'Adnkronos - perché ci sarà lo sciopero generale per riportare il tema dei diritti. Io penso alla Festa della donna e penso alle ragazze vittime della tratta. Sono giovani prostitute, ecco io auguro a loro tanta libertà. Essere libere, è questo l'augurio da fare a tutte le donne".

Sono molti i momenti difficili vissuti da Agnese Ciulla. "Quando i minori compiono 18 anni ed entrano nel percorso di accoglienza degli adulti, sono costretti a lasciare la comunità e, dopo avere fatto un buon lavoro, perdi tutto quello che hai investito su di loro". E il momento più bello? "Lo sto ancora aspettando...", dice. "Perché non sono soddisfatta di questo tipo di accoglienza, sappiamo che abbiamo supportato molti ragazzi ma questo sistema di accoglienza non è soddisfacente".

Ma in futuro ci saranno anche altre 'madri' per i piccoli migranti non accompagnati. E' scaduto pochi giorni fa il termine del bando per le persone che vorranno prendersi cura dei piccolo profughi. "Sono arrivate un'ottantina di richieste - dice Agnese Ciulla - per partecupare alla selezione e ora ci sarà la commissione interistituzionale, tra Comune, Asp, Università, che faranno una verifica. Poi queste persone verranno convocate e avvieranno il processo formativo. Vanno attrezzate".

L'anno scorso Agnese Ciulla, aveva avuto fino a 900 minori sotto tutela. "E' un ruolo di grande responsbalità - dice - ma so che attorno a me ci sono molte persone che collaborano, perché da sola non potrei fare nulla. Ricade su di me la parte della scelta se intraprendere un percorso formativo".

Palermo è la capofila in Italia di un protocollo d'intesa che è una vera e proprio 'rivoluzione' nella gestione dei migranti minori non accompagnati. Il protocollo è stato firmato di recente in Prefettura alla presenza del ministro, Angelino Alfano. Con le nuove regole, le prime in Italia, il minore straniero che arriva da solo a bordo dei barconi, viene praticamente preso 'per mano' e accompagnato verso la maggiore età. Da ora si potrà prevedere un piano individualizzato di accompagnamento del minore. Cosa finora mai avvenuta. E l'assessora alle Attività sociali Agnese Ciulla ha lavorato al protocollo, fin dal primo istante, insieme con il giudice tutelare Fabio Pilato. Ed è proprio Pilato a firmare i provvedimenti di tutela per i minori.

Il protocollo di intesa, relativo alla presa in carico dei minori stranieri non accompagnati, in gergo tecnico 'MSNA', è stato firmato tra il Comune di Palermo, il Tribunale Civile di Palermo, il Tribunale per i Minorenni di Palermo, la Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo, la Questura di Palermo, l'Università degli Studi di Palermo, l'Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo, l'Ufficio Scolastico Regionale. Il lavoro di coordinamento è stato realizzato proprio dagli Uffici dell'Assessorato comunale alla Cittadinanza Sociale.

L'intesa ha durata biennale ed assegna a tutte le istituzioni coinvolte dei compiti ben definiti, riguardano la promozione e la tutela sostanziale ed effettiva del minore straniero non accompagnato fin dal momento in cui approda sul territorio italiano, attraverso la predisposizione di “progetti individualizzati di accompagnamento”; l'istituzione di un elenco di tutori volontari chiamati ad operare sul territorio della Città di Palermo; l'individuazione e la risoluzione delle criticità relative all’identificazione ed all’eventuale accertamento della minore età, nonché quelle relative allo svolgimento dei rispettivi ruoli e alle comunicazioni interistituzionali nell’adozione e nell’attuazione degli ulteriori eventuali provvedimenti giudiziari. Intanto, anche per la 'Grande Madre' domani sarà la Festa della donna. E nel frattempo si occuperà dei suoi 480 'figli' minori.

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