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Natale di Roma, perché si festeggia

CRONACA
Natale di Roma, perché si festeggia

(Fotogramma)

Roma festeggia il suo 2770° Natale con iniziative che si protrarranno fino a domenica. Letture, concerti, mostre e rievocazioni storiche in un calendario di 44 appuntamenti con visite guidate e laboratori nei musei e sul territorio. Giornata speciale oggi, 21 aprile, nei musei civici e nelle aree archeologiche gratis per tutti (escluso Planetario e spazi espositivi dell’Ara Pacis e del Museo di Roma).

Il 21 aprile è la data in cui si festeggia la fondazione della città. Secondo la leggenda, narrata anche da Varrone, Romolo avrebbe infatti fondato la città di Roma il 21 aprile del 753 a.C. L'indicazione di questo particolare giorno, si legge sul sito del Comune di Roma, "si deve ai calcoli astrologici del matematico e filosofo del I secolo a.C. Lucio Taruzio Firmano amico sia di Varrone che di Cicerone. Da questa data è derivata la locuzione latina Ab Urbe condita, ovvero "dalla fondazione della Città", che scandiva la cronologia romana prima dell'adozione del calendario gregoriano, a partire dal quale gli anni vengono tradizionalmente numerati a partire dalla nascita di Cristo (Anno Domini)".

Nell'età moderna il 21 aprile è stato caricato di tanti e diversi significati. "Da festa locale, tipicamente romana (come lo era fino al 1870, con sfilate e spettacoli pirotecnici) - si spiega - il Natale di Roma divenne prima celebrazione nazionale della Roma Capitale (dal 1871 venne issata la bandiera italiana sulla torre del Campidoglio, nel 1875 sulla stessa torre fu 'acceso', a luce di magnesio, il disegno della Stella D'Italia, nel 1913 al sindaco Ernesto Nathan fu consegnata una targa commemorativa da parte di tutti i Comuni d'Italia), poi assurse a simbolo mitico di un'ideologia totalizzante, per tornare, poi, al suo nocciolo fondamentale di festa civica che mette in risalto la vocazione universale della città".

"Ma scorrendo la storia è comunque possibile trovare nelle celebrazioni del Natale di Roma, dal 1870 ad oggi, un comune denominatore al di là del carattere popolare, nazionale o ideologico che gli fu dato di volta in volta": l'ambito artistico e culturale, l'inaugurazione di monumenti e l'apertura di opere pubbliche.

Ed è proprio negli ultimi anni che "il 21 aprile si è andato sempre più caratterizzando come data per l'inaugurazione di importanti opere pubbliche cittadine: la riapertura dei Musei Capitolini dopo il restauro e l'inaugurazione del passaggio sotterraneo sotto la piazza del Campidoglio nel 2000, l'inaugurazione dell'Auditorium Parco della Musica nel 2002, l'apertura del cantiere della Nuova Fiera di Roma nel 2004, l'inaugurazione del Museo dell'Ara Pacis e il concerto all'Auditorium con Papa Benedetto XVI e il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel 2006, la collocazione della Lupa Capitolina nella Teca di Aymonino accanto alla statua del Marco Aurelio nei Musei Capitolini e l'inaugurazione del Macro Future al Mattatoio nel 2007, l'apertura del Nuovo Cinema Aquila al Pigneto nel 2008, l'inaugurazione del 'Camminamento dei Fori Imperiali', attraverso l'abbattimento della recinzione di cantiere che segnava il confine tra Sovraintendenza comunale e statale tra i Fori imperiali ed il Foro romano in prossimità della Basilica Emilia nel 2009".

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