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"Io non sono Angela Celentano", parla in tv la ragazza della foto rubata

CRONACA
Io non sono Angela Celentano, parla in tv la ragazza della foto rubata

(fermo immagine video 'Chi l'ha visto?')

"Quando mi sono resa conto di quanto fosse grave il caso ho deciso di cercare di aiutare la famiglia, quanto meno affinché smettessero di seguire una falsa pista". Parla per la prima volta in diretta tv Brissia, la ragazza messicana finita per sbaglio nell'inchiesta su Angela Celentano, la bambina scomparsa sul monte Faito, in Campania, il 10 agosto del 1996, mentre era in gita con la famiglia. Nel 2010 una foto di Brissia fu rubata da internet e inviata per e-mail alla famiglia Celentano da una fantomatica Celeste Ruiz, che affermò di essere Angela, di trovarsi in Messico e di non voler essere più cercata.

"Io l'ho saputo da poco", ha spiegato in collegamento a 'Chi l'ha visto', "verso fine aprile una mia amica messicana ha visto la foto e mi ha contattato perché era preoccupata pensando che fossi scomparsa io. L'ho scoperto così, io non ne sapevo nulla". "Quel giorno su internet", continua, "ho scoperto il caso Celentano e in seguito ho deciso di mettermi in contatto con la famiglia tramite il sito internet per chiedere loro di smettere di pubblicare la foto perché l'ho riconosciuta immediatamente e ho capito che era una mia foto". Un furto di identità confermato anche dal test del Dna. "Io ho capito che faceva parte del processo investigativo e ho capito la gravità della vicenda quindi ho accettato volontariamente l'esame del dna perché così la mia identità veniva confermata, io sono Brissia, non sono Angela".

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