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Cosenza, Poste Italiane punta su 'fattore umano' per lotta a cybercrime

Presentati un master ad hoc e un fumetto per le nuove generazioni

CRONACA
Cosenza, Poste Italiane punta su 'fattore umano' per lotta a cybercrime

Nella lotta al crimine informatico e nella tutela della sicurezza digitale non servono solo le tecnologie, ma è cruciale anche il fattore umano. Perché le debolezze degli individui sono un facile bersaglio per i criminali e rappresentano delle vere e proprie vulnerabilità, e gli attacchi fanno leva sull'empatia, la fiducia, il tono emozionale, che diventano spesso brecce da sfruttare per carpire preziose informazioni riservate o aziendali. L'importanza anche di questo ingrediente "non tecnologico" nella complicata ricetta per la salvaguardia dei patrimoni informatici personali è stato al centro del workshop 'Il fattore umano e la cyber security' organizzato da Poste Italiane in collaborazione con la Polizia Postale e delle comunicazioni e Cfm Italia che si è svolto a Cosenza presso il nuovo Distretto Cyber Security di Poste Italiane. (Video)

Il workshop ha messo in risalto perciò la necessità di una formazione - per gli addetti ai lavori della sicurezza informatica - centrata non solo sulle competenze tecniche specifiche ma anche sulle capacità di relazione, di comunicazione e di lavoro di squadra. Qualità e competenze personali sono, dunque, da considerarsi i principali fattori critici di successo per ogni persona, azienda o gruppo esistente anche nel settore della cybersecurity. È evidente la necessità di trasformare la risorsa da un fattore di rischio a strumento per la difesa rafforzando skill e competenze attraverso attività di sensibilizzazione e formazione mirata.

"L'iniziativa di oggi vuole aumentare la consapevolezza sul tema della sicurezza che è sempre più importante in un mondo che sta diventando completamente digitale" ha spiegato Nicola Sotira, responsabile tutela delle informazioni di Poste Italiane. "Dobbiamo aumentare l'attenzione su questo tema - ha proseguito - con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, come la formazione e le campagne di sensibilizzazione, in modo da avere clienti e dipendenti più preparati, pronti ad affrontare questa trasformazione digitale fondamentale per il Paese".

Il workshop è stato l'occasione per presentate alcune delle iniziative intraprese da Poste per promuovere la cultura della sicurezza digitale e per sensibilizzare i cittadini, soprattutto i giovani, sui comportamenti più corretti per evitare i pericoli legati all'uso delle nuove tecnologie: dai master in cybersecurity realizzati in collaborazione con l'Università della Calabria e l'Università Mediterranea, alla collaborazione con il Museo del fumetto di Cosenza.

"Il fattore umano oggi è una delle componenti che può causare problemi - ha spiegato Sotira - quindi investire anche su questo aumenta la resilienza delle società. Da qui deriva anche la necessità di formare nuove professionalità: oggi è molto difficile trovare persone preparate su questi temi di cybersecurity, quindi abbiamo deciso di creare un laboratorio virtuale e, in collaborazione con l'università, un piano permanente formativo in modo da poter attingere a risorse umane formate per un eventuale inserimento in azienda".

All'incontro ha partecipato Vincenzo Cimino, dirigente del Compartimento di Reggio Calabria della Polizia Postale e delle Comunicazioni, che ha ricordato anche l'importanza della sinergia di tutti i soggetti in campo - dalle forze dell'ordine alle istituzioni - e la rilevanza della collaborazione con Poste Italiane, con la quale esiste un "partenariato storico" per lo scambio reciproco di informazioni, finalizzate alla protezione informatica.

Per i più giovani, invece, Poste scende in campo assieme al Museo del fumetto di Cosenza per sfruttare questa forma artistica come veicolo di comunicazione per le nuove generazioni.

"Come Festival del fumetto 'Le strade del paesaggio' che si svolgerà a settembre siamo impegnati assieme a Poste Italiane per lanciare una campagna di sensibilizzazione sulla cybersecurity nelle scuole", ha raccontato Luca Scornaienchi, direttore artistico del museo, che ha aggiunto: "Abbiamo scelto una testimonial di eccezione che è Lorenza Di Sepio, giovanissima disegnatrice che ha due personaggi - 'Simple&Madama' - che hanno avuto molto successo sul web ed è molto conosciuta dalle nuove generazioni. Questi due personaggi si sono calati in un mondo fatto di pixel e di web per spiegare ai ragazzi tutte le problematiche legate alla sicurezza: perché il web è uno strumento meraviglioso ma è pieno di pericoli e quindi è bene sapere come muoversi".

Inoltre, in una sala del distretto di Cyber Security di Cosenza è stata allestita la mostra 'Eroi e vittime dei Social Media - Dai geroglifici a Facebook', rivolta in particolare ai ragazzi in età scolare. Mostra che Poste Italiane farà circolare per l'Italia in esposizioni itineranti.

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