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Litiga, insegue e travolge moto: muore ragazza 27enne

CRONACA
Litiga, insegue e travolge moto: muore ragazza 27enne

I due giovani travolti ieri in Val Susa (foto da Facebook)

Litiga, insegue e travolge con il suo furgone una coppia in moto. È stato arrestato per omicidio stradale il conducente del furgone che ieri pomeriggio all'altezza della rotonda di Condove, in Val Susa - dopo un diverbio - ha travolto una moto con a bordo due giovani di Moncalieri, uccidendo la ragazza che sedeva dietro e ferendo gravemente il ragazzo alla guida. La vittima aveva 27 anni. Il conducente del furgone, un uomo di 50 anni, è risultato positivo all’alcool test.

Il giovane ferito ha 29 anni ed è ricoverato al Cto di Torino in prognosi riservata: ha riportato traumi a cranio e torace. Le sue condizioni restano gravi.

Il 50enne è rinchiuso nel carcere torinese delle Vallette: sarà sentito nelle prossime ore dagli investigatori. "Io l'ho fatta e io la pago", avrebbe detto l'uomo subito dopo l'incidente che sarebbe seguito a un diverbio tra lui e il centauro a causa, forse, di una mancata precedenza.

"Il mio assistito è in forte stato di choc, è sconvolto e, quando ha saputo che la giovane è morta e il ragazzo è in gravi condizioni, è scoppiato a piangere, sta male" ha detto Matteo Del Giudice, legale del 50enne. Al momento dell'incidente era in auto con la compagna e la figlioletta di questa, di ritorno da un pic nic.

Secondo il racconto di alcuni testimoni, il motociclista, che viaggiava con a bordo la fidanzata morta sul colpo, al termine di un acceso scambio di battute con l'automobilista avrebbe toccato lo specchietto della vettura, scatenando l'ira dell'uomo che avrebbe inseguito la moto, raggiungendola dopo una serie di sorpassi azzardati nei pressi della rotonda dove si è verificato l'incidente.

Nel pomeriggio verrà compiuta una perizia sul posto mentre sul corpo della giovane, che attualmente si trova all'obitorio dell'ospedale di Susa, non è escluso che venga disposta l'autopsia.

Gli amici del giovane 29enne hanno le lacrime agli occhi e nessuna voglia di parlare. Increduli, si abbracciano. "E' assurdo, non possono succedere cose così, quello che è accaduto non è un semplice incidente stradale", sussurrano poi insieme, come insieme davanti all'ingresso del pronto soccorso si allontanano un po' per andare ad abbracciare il papà del giovane quando lascia l'ospedale circondato da alcuni familiari e amici.

Per il sindaco di Moncalieri, Paolo Montagna, "è fondamentale che la giustizia sappia arrivare fino in fondo. La Città di Moncalieri piange la giovane che ha perso la vita ieri in Val di Susa, ci stringiamo attorno alla sua famiglia e a quella del suo fidanzato che in queste ore lotta tra la vita e la morte".

"Siamo sconvolti ed è difficile trovare le parole all’indomani di una notizia del genere: di certo c’è tanta, tantissima rabbia - prosegue il primo cittadino - le immagini drammatiche e le prime testimonianze sembrano ricostruire la dinamica della tragedia, ma ora tocca alla magistratura fare il suo corso e accertare la verità. E' fondamentale che la giustizia sappia arrivare fino in fondo".

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