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Vaccini, dalle Asl piemontesi prime lettere a famiglie non in regola

CRONACA
Vaccini, dalle Asl piemontesi prime lettere a famiglie non in regola

(Fotogramma)

Dal Piemonte in arrivo le prime lettere alle famiglie che ancora non hanno vaccinato i figli. Saranno infatti direttamente le Asl ad avvisare i piemontesi non in regola con gli obblighi vaccinali. Entro il 31 agosto gli interessati riceveranno, infatti, una lettera con prenotazione delle sedute, la data e l'ora della convocazione. La lettera servirà come attestato da presentare a scuola entro il 10 settembre: firmandola si esprimerà la volontà di aderire all'invito dell'Asl. Per le famiglie già in regola sarà sufficiente presentare un'autocertificazione da consegnare alla scuola sempre entro il 10 settembre. Ad annunciare la direttive di applicazione del provvedimento sull'obbligatorietà dei vaccini gli assessori regionali alla Sanità e all'Istruzione, Antonio Saitta e Gianna Pentenero.

Secondo i dati si stima che nella regione siano 61mila i bambini e i ragazzi da convocare tra nidi, materne e scuola dell'obbligo per un totale di 225 mila sedute vaccinali da effettuare a partire dalla fine di settembre, con precedenza per i piccoli di nidi e materne e per il vaccino contro il morbillo.

"Abbiamo voluto rassicurare le famiglie sul fatto che nell'attuazione del decreto vaccini disagi e difficoltà burocratiche saranno ridotti al minimo, per questo ci siamo mossi in anticipo rispetto al via libera definitivo alla normativa", ha sottolineato Saitta precisando che le circolari ai soggetti interessati, tra cui Asl e scuole, sono state inviate ieri. "Non sarà, quindi - ha aggiunto - necessario rivolgersi di persona ai centro vaccinali ma basterà attendere la convocazione dalle Asl".

"Stiamo avviando un percorso importante e delicato - ha precisato Pentenero - e insieme all'assessorato alla Sanità abbiamo individuato modalità semplici impegnandoci a ridurre al minimo l'impatto sulle scuole". Durante la presentazione delle procedure regionali sono intervenuti alcuni genitori esponenti di vari comitati free vax che hanno ribadito la contrarietà al provvedimento.

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