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Da Gemma al 'bestione' del Trentino, vita di orsi

CRONACA

C'è chi ne ha paura e chi invece li considera soprattutto una specie da proteggere. Di fatto, gli orsi tornano alla ribalta sempre a seguito di notizie di cronaca che ripropongono la difficile convivenza con l'uomo. Ultimo episodio in ordine di tempo l'attacco di un orso bruno ai danni di un uomo avvenuto sabato in località Predera, nel territorio di Terlago, in provincia di Trento.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, ha firmato l'ordinanza che prevede un "intervento di monitoraggio, identificazione e rimozione di un orso pericoloso per l'incolumità e la sicurezza pubblica". Nell'ordinanza si legge che nel caso dovessero "verificarsi atteggiamenti di aggressività tali da determinare ulteriore pericolo grave ed imminente per l'incolumità degli operatori del Corpo Forestale trentino o per le persone, il personale è autorizzato all'abbattimento dell'orso".

Sempre in Trentino, tre anni fa sotto i riflettori finì l'orsa Daniza, morta poi per un eccesso di sedazione durante la cattura.

Terra di orsi è anche il cuore del Parco Nazionale di Abruzzo Lazio e Molise dove vive una specie unica nel suo genere: l’orso bruno marsicano. Non ne esistono che poche decine di esemplari in tutto il mondo e sopravvivono solamente qui. Un esemplare femmina di orso chiamata Gemma è solita avvicinarsi ai centri abitati in cerca di cibo. La popolazione del paese di Scanno è divisa, tra chi ha paura di lei e chi la considera una ricchezza. A sorvegliare l’orsa ci sono gli uomini del Corpo Forestale dello Stato e i guardia parco, che si impegnano e si battono affinché la specie non scompaia.

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