Home . Fatti . Cronaca . Las Vegas, la strategia del killer

Las Vegas, la strategia del killer

CRONACA
Las Vegas, la strategia del killer

(Foto Afp)

di Laura Botti

Un luogo affollato in un momento di spensieratezza, un obiettivo vulnerabile e ben visibile da una posizione privilegiata. La sparatoria di domenica sera a Las Vegas (le 7.30 italiane) sembra nascondere una strategia ben definita, almeno a giudicare dalle circostanze in cui è avvenuta. Il killer sembra infatti aver organizzato l'attacco con estrema precisione, senza tralasciare alcun particolare. Dalla scelta del luogo da cui aprire il fuoco al bersaglio da colpire, dal contesto della strage ai proiettili da sparare, nulla è stato lasciato al caso ma, al contrario, è stato messo a punto nei minimi dettagli con anticipo e accuratezza.

IL LUOGO - Dal Bataclan di Parigi al Club Reina di Istanbul, dal night club di Orlando al concerto di Ariana Grande a Manchester, quello a Las Vegas è l'ultimo di una serie di attentati che hanno preso di mira concerti e locali. Anche in questo caso la scelta del luogo da colpire non è casuale. Si tratta, per l'ennesima volta, di un ambiente affollato e, dunque, con centinaia di potenziali vittime.

LA POSIZIONE - Il killer sembra aver scelto con cura la posizione da cui sparare sulla folla, un posto appartato e privilegiato da cui poter colpire l'obiettivo senza temere l'intervento tempestivo della polizia. Paddock ha infatti aperto il fuoco dal 32esimo piano del Mandalay Bay Hotel, un albergo poco distante dal luogo in cui si stava svolgendo il 'Route 91 Harvest Festival'. Se, al contrario, avesse attaccato la folla collocandosi in mezzo alle persone avrebbe corso il rischio di essere immediatamente individuato e fermato dagli agenti.

IL BERSAGLIO- Le vittime innocenti della strage, come negli altri attentati terroristici, non hanno alcun legame con l'omicida. Anche in questo caso il killer ha scelto di colpire la folla che, intenta ad assistere al concerto, è diventata un bersaglio particolarmente vulnerabile e indifeso.

L'USO DELLE ARMI - L'assalitore aveva oltre venti armi nella stanza di albergo da cui ha aperto il fuoco. Sebbene ancora non sia chiaro il movente della strage, l'omicida sembra aver seguito una delle direttive dello Stato Islamico, ovvero compiere un massacro utilizzando armi da fuoco. In un articolo pubblicato nel maggio scorso sulla rivista di propaganda islamica 'Rumiyah' l'Isis incoraggia le reclute residenti nel territorio statunitense a sfruttare le leggi che consentono di acquistare armi da fuoco senza doversi identificare o sottoporre a controlli dettagliati.

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI