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Perugina, 360 licenziamenti: la città scende in piazza

CRONACA
Perugina, 360 licenziamenti: la città scende in piazza

Centinaia di persone in centro a Perugia per partecipare alla manifestazione in difesa della Perugina. Tra loro anche alcuni politici. "Perugina è Perugia e l’intera regione - ha detto il segretario Cgil di Perugia, Filippo Ciavaglia - qui c’è la comunità dell’Umbria e il mondo del lavoro. Non permetteremo 360 licenziamenti. Dopo questa piazza andremo a trovare Toia e gli altri dirigenti in Svizzera".

Sul palco sono saliti poi alcuni rappresentanti della Rsu e il parroco di San Sisto, don Claudio Regni, che, raccontando di essere lì anche per conto del presidente della Cei, monsignor Gualtiero Bassetti, ha detto: "Noi siamo, fratelli miei, il Davide che lancia il suo piccolo ciottolo sulla fronte della Nestlé. E’ poco ma non si sa quello che potrà accadere. Anche le istituzioni lancino il loro per colpirli in fronte. Oggi l’impostazione economica attuale è contro l’uomo".

LANDINI - "Qui c'è bisogno di far cambiare idea alla multinazionale, ci vuole l'unità del mondo del lavoro ma ci vuole anche la volontà politica del governo perché qui si devono far rispettare gli accordi e fare investimenti" ha sostenuto l'ex segretario generale Fiom e attuale segretario confederale della Cgil, Maurizio Landini.

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