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Rabbia e riscatto: Ostia va al voto

CRONACA
Rabbia e riscatto: Ostia va al voto

Alcuni dei candidati a presidente X Municipio

Da 'Suburra' al riscatto. Dopo due anni di commissariamento Ostia, X Municipio di Roma, va al voto il 5 novembre per eleggere il nuovo presidente. Una città nella città, con oltre 200mila abitanti, che prova a ripartire dopo la paralisi creata dal processo 'Mafia Capitale.' La cronaca ha raccontato gli arresti nel municipio simbolo della corruzione e del malaffare. Era il 27 agosto del 2015 quando l'allora ministro dell'Interno Angelino Alfano propose lo scioglimento per mafia del municipio del mare di Roma (Ostia, Acilia e l'Infernetto), un territorio vasto su cui i locali clan avevano tessuto i loro interessi criminali, un virus che aveva infettato ampi strati del tessuto sociale.

Dopo la salita al Campidoglio del M5S con la sindaca Virginia Raggi, che proprio ad Ostia ha fatto incetta di voti, le prossime elezioni del X Municipio rappresentano un banco di prova per l'amministrazione e per le forze politiche che oggi siedono all'opposizione. Con una grande incognita: l'astensionismo.

In lizza tra i candidati-presidenti ci sono volti più o meno nuovi: Monica Picca per la coalizione di centro-destra, Athos De Luca per il Partito Democratico, Giuliana Di Pillo per il Movimento 5 Stelle, Luca Marsella per Casa Pound, le liste civiche guidate da don Franco De Donno e dal giornalista Andrea Bozzi; Giovanni Fiori, Il Popolo per la famiglia; Eugenio Bellomo, Sinistra italiana e Marco Lombardi, Noi del X Municipio.

Ad alcuni di loro abbiamo posto tre domande arrivate direttamente dai cittadini di Ostia (video-reportage 'Mafia e degrado, benvenuti a Ostia beach'): Da dove deve ripartire Ostia? Quali sono le priorità? C'è la Mafia a Ostia? "E' vero ad Ostia come in tutti i quartieri di Roma c'è criminalità - risponde Luca Marsella - ma la politica deve combattere la criminalità creando lavoro e spazi di aggregazione nei quartieri popolari che oggi, in questo territori, sono completamente abbandonati". Secondo Monica Picca sulla questione 'Mafia-Ostia' va fatta chiarezza: "Quello che c'è ad Ostia c'è stato sempre in tutta Roma e si sente molto il fatto che abbiamo pagato come capro espiatorio di una situazione romana". Dalla società civile che scende in campo sulla questione Mafia ad Ostia dice la sua anche Andrea Bozzi. "Respingiamo come coalizione civica l'etichetta di mafiosi perché noi sappiamo che Ostia è assolutamente infiltrata da criminalità e forse dalla Magia - ricorda il giornalista - ma noi diciamo che lo è come tutta Roma". Athos De Luca osserva che "è assurdo negare" che ad Ostia c'è la Mafia "come c'è al Sud, al Nord, dappertutto dove ci sono affari da fare". Per Giuliana Di Pillo: "C'è un malcostume" più che Mafia "nel non rispettare le regole che sicuramente si deve migliorare". Di "cupole e famiglie" parla don Franco De Donno: "Queste realtà condizionano - sottolinea il parroco - la libertà di commercio e di vita, ma è una Mafia diversa da quella siciliana".

Alla domanda 'Da dove deve ripartire Ostia?' i candidati hanno diverse punti di vista, ma sono concorsi sugli effetti negativi del commissariamento. "Serve un impegno deciso, serio e fermo nel contrastare la corruzione", sottolinea Franco De Donno. "Dopo due anni di commissariamento Ostia è in condizioni pietose: è una fogna a cielo aperto - avverte Luca Marsella - Tutto il nostro territorio è rimasto paralizzato". Per Andrea Bozzi "il commissariamento ha svuotato la società di Ostia, in questi due anni non abbiamo visto grande sviluppo ma solo ordinaria amministrazione". Secondo Giuliana Di Pillo "a Ostia si può ricostruire cominciando innanzitutto riportando la partecipazione". Una situazione "molto negativa", così Athos De Luca, vede il post commissariamento "però Ostia ha grandi risorse e beni naturali e si può riscattare". Per Monica Picca "due anni di commissariamento hanno provocato uno stato di abbandono totale".

Ma quali sono le priorità per i candidati? "Rilanciare il tema dell'autonomia - spiega Bozzi - perché seppur sarà un percorso lungo e difficile noi ci crediamo. In questi 25 anni abbiamo visto quello è successo a Fiumicino e abbiamo visto decadere il nostro". Luca Marsella spiega che "se sarò eletto presidente del X Municipio la prima cosa che farò sarò sgomberare l'ex colonia Vittorio Emanuele; una dura lotta al degrado; saremo dentro quello stanze per pensare prima agli italiani". Athos De Luca punta sulla difesa del paesaggio. "La lotta al dissesto idrogeologico - spiega - è una delle priorità, le zone che si allagano frequentemente vanno messe in sicurezza per dare garanzie ai cittadini. Ci sono moltissimi progetti del Consorzio di bonifica e finalmente ci sono dei progetti esecutivi e Italia Sicura, con il quale abbiamo dei contatti, li sta vagliando". La sicurezza è la priorità di Monica Picca "perché la situazione ad Ostia è di grave disagio, poi - aggiunge - vanno combattuti l'abbandono e il degrado, lavorare sulla viabilità. C'è voglia di rinascita". Infine per De Donno "occorre ridare alla persone una senso di giustizia sociale e ascolto di tutti".

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