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Morto di fame e di freddo, l'atroce fine del pony

CRONACA
Morto di fame e di freddo, l'atroce fine del pony

"Cosi muore una creatura nata per essere libera, torturata e legata sino alla fine. Fatta morire d'inedia, di fame, di sete, legato ad un albero. Cosi muore nell'atrocità più assurda un piccolo pony". Una storia triste e tremenda, quella raccontata dal Coordinamento Provinciale Benevento FareAmbiente che sul suo profilo Facebook ha denunciato, pubblicandone le terribili foto, la fine del cavallino ritrovato senza vita dove l'uomo l'aveva lasciato come un oggetto. Una vera e propria tortura, denunciano, durata giorni e giorni.

"Una cosa, un oggetto, un niente. Non ci sono più parole - scrivono - per descrivere l'orrore che questa creatura ha patito per giorni interi, notti intere, settimane senza mai tregua per riposarsi, senza cibo senza acqua. Senza che nessuno vedesse l'orrore. Perché ben lo avevano nascosto alla vista, cosi che morisse torturato nell'ombra, nella solitudine, lontano da tutto e tutti. Siamo arrivati troppo tardi, tu piccolo pony non ce l'hai fatta più ad aspettarci".

"Siamo arrivati tardi, ma - promette il Coordinamento Provinciale Benevento FareAmbiente, il cui post è stato condiviso da quasi duemila utenti colpiti da tanta crudeltà - non ti dimenticheremo piccolo pony, nato in una terra malvagia, dove in pochi sono dalla vostra parte. Siamo qui per non dimenticarlo, per rendergli un po' di giustizia, perché non si può morire cosi, non si può dimenticare".

Scioccanti i segni che circondano il corpicino del pony, ritrovato per caso da una volontaria attirata dai latrati del suo cane, che testimoniano la disperata lotta per la vita del povero animale: nelle terribili foto è infatti possibile vedere facilmente i segni lasciati da zampe e corpo nel terreno nel vano tentativo di liberarsi.

"Per parte nostra - spiega il post - abbiamo fatto la solita denuncia contro ignoti, chiamato le autorità (carabinieri forestali, vigili urbani) che hanno fatto intervenire la asl, la quale ha organizzato in giornata il trasferimento del corpo all'inceneritore. Si, provvederemo anche a fare un esposto alla magistratura sempre, purtroppo, contro ignoti chiedendo il riconoscimento di uccisione di animale con l'aggravante della crudeltà".

Un tentativo di dare giustizia alla povera bestiola, che per chi scrive il post non porterà purtroppo molto lontano: "Non servirà a molto, lo sappiamo tutti. Non servirà neppure risalire al proprietario del terreno, indagine che stanno svolgendo i carabinieri, perché non sapremo mai chi è l'aguzzino del piccolo pony. Ma lui, il piccolo pony merita un tentativo di giustizia, merita un nome, una memoria, le nostre lacrime, il nostro pensiero che lo accompagni ovunque lui sia in questo momento".

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