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Roma, richiedenti asilo per ripulire i parchi

CRONACA
Roma, richiedenti asilo per ripulire i parchi

(Fotogramma)

Si è conclusa con successo la prima esperienza di volontariato in cui sono stati coinvolti 28 richiedenti asilo che tramite la Croce Rossa Italiana hanno collaborato con il Servizio Giardini di Roma Capitale alla cura e alla manutenzione del verde cittadino. Tante le zone di verde, distribuite in 4 municipi, spiega in una nota il Campidoglio, che hanno beneficiato delle operazioni di pulizia e decoro. Gli interventi hanno riguardato Villa Lazzaroni nel VII Municipio, Piazza Vittorio nel I Municipio, varie aree verdi nel IV Municipio, dove è stata data particolare attenzione alla rasatura delle aiuole e alla potatura delle siepi spartitraffico su viale Palmiro Togliatti, e vari spazi verdi nel XII Municipio.

L’obiettivo del progetto è promuovere l’inclusione, tramite la coscienza della partecipazione e il senso civico. L’intesa con la Croce Rossa rappresenta un’emanazione del Protocollo d'Intesa sottoscritto lo scorso anno tra Roma Capitale e Prefettura. Un successo giunto al termine di tre mesi di attività durante i quali i volontari, provenienti in maggioranza dall’Africa subsahariana, hanno lavorato due giorni a settimana insieme agli operatori del Servizio Giardini con cui hanno avviato un ottimo rapporto di collaborazione.

“A metà luglio partirà un nuovo progetto che vedrà sempre il coinvolgimento di altri richiedenti asilo, un’esperienza di grande valore per la città che intendiamo rinnovare. Non è semplicemente un’azione di pulizia e decoro, ma un’importante operazione di inclusione che siamo portando avanti grazie all’accordo tra Roma Capitale e Croce Rossa, un’intesa che risponde a bisogni concreti della città attraverso lo strumento del volontariato che noi vogliamo sostenere e valorizzare”, afferma l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari.

“Il nostro modello di inclusione, basato sulla partecipazione attiva, si sta rivelando efficace e con ampi margini di penetrazione. Il volontariato è uno dei principali strumenti che abbiamo individuato per assicurare un’accoglienza di qualità, anche creando forti legami con i territori di riferimento. I richiedenti asilo devo sentirsi parte integrante di un progetto e di una comunità, per questo è fondamentale puntare sulla coesione sociale tramite percorsi che mettano sempre al centro le peculiarità delle persone”, spiega l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.

Terminate le attività i 28 volontari, per lo più giovani dai 18 ai 26 anni, riceveranno un attestato che ne certifica la partecipazione al corso di formazione, presso la Casa del Giardinaggio, e all’attività svolta.

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