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Allerta caldo, come difendersi

CRONACA
Allerta caldo, come difendersi

Foto di repertorio (Fotogramma)

Colonnina di mercurio alle stelle con ben 18 città da bollino rosso. Condizioni di caldo estremo che rappresentano un rischio per la salute, soprattutto per le persone anziane, i neonati, i bambini, le donne in gravidanza e le persone con malattie croniche (malattie cardiovascolari, diabete, insufficienza renale, morbo di Parkinson etc.). Ma a rischio sono anche alcune categorie di lavoratori outdoor, come quelli che svolgono mansioni nel settore dell'agricoltura e le persone, anche giovani, che fanno esercizio fisico.

Per questo motivo il ministero della Salute ha redatto un opuscolo che fornisce semplici ma utili consigli per difendersi dal caldo. A partire dal suggerimento di indossare abiti leggeri, non aderenti, preferibilmente di fibre naturali per assorbire meglio il sudore e permettere la traspirazione della cute sia in casa che all’aperto. Se si esce nelle ore più calde non dimenticare di proteggere il capo con un cappello di colore chiaro e gli occhi con occhiali da sole; inoltre proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo.

Anche rinfrescare l'ambiente domestico e lavorativo è fondamentale, schermando le finestre esposte al sole utilizzando tapparelle, persiane, tende e chiudendo le finestre durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche della giornata (la sera e la notte). Se si utilizza l'impianto di aria condizionata, si raccomanda di regolare la temperatura tra i 25°C - 27°C e coprirsi nel passaggio da un ambiente caldo ad uno più freddo.

Quando fa molto caldo, inoltre, la temperatura corporea può innalzarsi provocando sensazioni di disagio, fino a giungere al più grave colpo di calore nelle persone più suscettibili (come ad esempio bambini, anziani, malati cronici). Quando si è accaldati è consigliabile fare bagni e docce con acqua tiepida, bagnare viso e braccia con acqua fresca. Controllare regolarmente la temperatura corporea di lattanti e bambini piccoli.

Nelle ore più calde della giornata va evitato poi di praticare all'aperto attività fisica intensa. Occorre poi prestare particolare attenzione a mantenere un'adeguata idratazione, bevendo regolarmente per integrare i liquidi persi con il sudore. Tra i consigli c'è poi quello di evitare di uscire all'aria aperta nelle ore più calde cioè dalle 11 alle 18. Se si esce per una passeggiata all'aria aperta, vanno evitate le strade trafficate dove i livelli di inquinamento sono più elevati e possono potenziare gli effetti nocivi del caldo.

Se si svolge un'attività lavorativa all'aperto (come ad esempio agricoltori, giardinieri, operai dell’edilizia stradale, lavoratori edili, etc.), occorre evitare i rischi di disidratazione, colpo di calore e quelli da esposizione intensa alle radiazioni solari alternando momenti di lavoro con pause prolungate in luoghi rinfrescati e utilizzando un vestiario idoneo (abiti leggeri che consentono la traspirazione, copricapo e occhiali da sole) e creme protettive con filtro solare.

Quando fa caldo è consigliato bere almeno 2 litri di acqua al giorno (salvo diversa indicazione del medico curante). Gli anziani, in particolare, devono assumere liquidi anche se non ne sentono il bisogno. Evitare di bere alcolici e limitare l'assunzione di bevande gassate o troppo fredde. Quanto al cibo, è consigliabile mangiare preferibilmente cibi leggeri e con alto contenuto di acqua (frutta e verdura) e porre particolare attenzione alla conservazione degli alimenti in quanto le elevate temperature possono favorire la proliferazione di germi potenziali cause di patologie gastroenteriche.

Se si entra in un'auto parcheggiata al sole prima di salire meglio aprire gli sportelli per pochi minuti per favorire l’abbassamento della temperatura nell’abitacolo, e poi iniziare il viaggio a finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione. Va prestata poi attenzione nel sistemare i bambini sui seggiolini di sicurezza e verificare che non siano surriscaldati. Quando si parcheggia la macchina si consiglia di non lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, persone o animali nell'abitacolo. Se si dovesse notare un bambino solo in macchina, va chiamato immediatamente il 112, numero unico europeo per le emergenze, o il 113.

Capitolo farmaci, vanno lette attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni e conservare tutti i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta. E' consigliato conservare in frigorifero i farmaci per i quali è prevista una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C.

Quando arriva il gran caldo le persone anziane con patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, diabete ecc.) e le persone che assumono farmaci, devono inoltre osservare le seguenti precauzioni: consultare il medico per un eventuale aggiustamento della terapia o della frequenza dei controlli clinici e di laboratorio (ad esempio per i diabetici è consigliabile aumentare la frequenza dei controlli glicemici); segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che sopraggiunga durante la terapia farmacologica; non sospendere mai di propria iniziativa la terapia in corso. Anche le donne in gravidanza devono adottare maggiori precauzioni per proteggersi dal caldo. Durante le ondate di calore è più elevato il rischio di nascite premature, in quanto il caldo può aumentare il livello di alcuni ormoni che inducono le contrazioni e il parto.

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