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Terrorismo, Is attacca hotel a Tripoli: 9 morti.

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Terrorismo, Is attacca hotel a Tripoli: 9 morti. Ultimatum di 24 ore per ostaggio giapponese /VIDEO

E' salito a nove morti il bilancio dell'attacco sferrato da un commando affiliato allo Stato islamico (Is) contro l'hotel Corinthia, a Tripoli. Lo ha riferito l'emittente al-Arabiya, citando un comunicato del governo ad interim, letto dal portavoce Ahmed al-Amin.

Secondo l'emittente locale 'Al-Nabaa', tra le vittime si contano anche cinque stranieri, la cui nazionalità non è stata ancora precisata. L'attacco è stato rivendicato dal gruppo 'Wilaya di Tripoli', affiliato all'Is, sulla sua pagina web. I militanti dell'organizzazione hanno motivato l'attacco spiegando che l'hotel ospitava "missioni diplomatiche di paesi non musulmani".

Tra le vittime ci sono tre agenti della sicurezza. Lo ha riferito il sito del quotidiano 'Libya Herald'. Stando sempre al quotidiano, prima dell'irruzione nell'albergo i 5 assalitori hanno fatto esplodere un'autobomba nel parcheggio. Secondo alcune fonti, il commando avrebbe preso degli ostaggi. 'Libya Herald' ha riferito che già ieri sera l'hotel aveva ricevuto un avvertimento su un imminente attacco.

Al momento dell'assalto il premier del governo islamico libico 'di salvezza', Omar al-Hasi, era all'interno dell'hotel, secondo quanto riferito dalla tv satellitare privata al-Nabaa. L'emittente, vicina al governo che controlla Tripoli ma che non è riconosciuto dalla comunità internazionale, ha precisato che le forze di sicurezza sono riuscite a portare al-Hasi fuori dall'albergo illeso. Il governo di al-Hasi si contrappone a quello guidato da Abdullah al-Thinni, riconosciuto dalla comunità internazionale.

Il direttore dell'ente per la protezione delle missioni diplomatiche in Libia, il colonnello Khaled Abu-Zaheir, ha invece smentito dal canto suo le notizie circolate sulla presenza di diplomatici statunitensi al momento dell'attacco all'hotel Corinthia. Interpellato dal portale 'al-Wasat' sull'attacco terroristico, il dirigente libico ha precisato che "le ambasciate di Francia e Qatar hanno la loro sede all'interno dell'albergo, ma non c'erano diplomatici" al momento dell'attacco di questa mattina. Lo stesso portale riferisce, citando una fonte della sicurezza di Tripoli, che sono stati evacuati 12 ospiti stranieri che erano intrappolati al 26esimo piano, tra i quali un americano, un polacco ed altri di nazionalità europee".

Su alcuni account Twitter vicini allo Stato islamico (Is) circola un'altra rivendicazione dell'attacco, in cui si spiega che si tratta di una "vendetta" per Abu Anas al-Libi, uno dei leader di al-Qaeda, morto a inizio anno a New York dove era in attesa del processo per gli attentati alle ambasciate Usa in Kenya e Tanzania nel 1998.

"L'attacco al Corinthia Hotel - ha detto l'alto rappresentante Ue per gli Affari esteri, Federica Mogherini - è un altro atto riprovevole di terrorismo che colpisce gli sforzi per portare la pace e la stabilità in Libia". L'Unione europea "sostiene con forza gli sforzi dei colloqui condotti dalle Nazioni Unite per arrivare - ha aggiunto Mogherini - a una soluzione politica basata sul rispetto e il dialogo. Simili attacchi -conclude- non devono minare il processo politico".

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