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Attacco terroristico a Copenaghen, spari a convegno su Islam: un morto e 3 feriti

ESTERI
Attacco terroristico a Copenaghen, spari a convegno su Islam: un morto e 3 feriti Nel mirino autore vignette su Maometto rimasto illeso

Un uomo di 40 anni ucciso e tre ufficiali di polizia feriti è il bilancio di un attacco a colpi d'arma da fuoco messo a segno poco prima delle 16 ora locale all'esterno del caffè Krudttoenden di Copenaghen dove si teneva un convegno su blasfemia, Islam e libertà di espressione.

All'evento erano presenti l'ambasciatore di Francia in Danimarca e il vignettista Lars Vilks, autore delle controverse vignette di Maometto, entrambi illesi. Secondo alcune fonti, sarebbero stati sparati una quarantina di colpi. La polizia ha riferito che obiettivo dell'attacco era proprio il disegnatore che nel 2007 ritrasse Maometto con il corpo di un cane.

Secondo il ministero degli Esteri francese, i tre feriti - poliziotti che erano stati dispiegati a protezione della sede dell'evento - sarebbero in gravi condizioni. Lo stesso Quai d'Orsay ha precisato che gli spari sono cominciati in coincidenza con l'inizio del seminario e che l'ambasciatore, che stava presentando gli ospiti, si è rifugiato sotto un tavolo.

"Tutto suggerisce che la sparatoria sia stata un attacco politico e quindi un atto di terrorismo" ha detto il primo ministro danese, Helle Thorning-Schmidt. "Circostanze fanno presumere che la sparatoria sia stata un attacco terroristico" affermano anche i servizi di sicurezza danesi. Secondo l'Intelligence danese, l'attacco "sembrava essere stato pianificato".

La televisione danese TV2 ha riferito di aver visto 30 fori di proiettile fuori dal Krudttoenden café dove si teneva il convegno organizzato sulla scia degli attacchi del 7 gennaio scorso contro la rivista satirica Charlie Hebdo, costati la vita a 12 persone.

Testimoni hanno raccontato di aver visto un uomo con il volto mascherato correre nei pressi del luogo in cui è avvenuta la sparatoria. Subito dopo gli spari, il disegnatore svedese è stato portato via in tutta fretta dalle forze di sicurezza. Su Twitter, l'ambasciatore francese a Copenaghen Francois Zimeray ha scritto: "Ancora vivo nella sala".

La polizia danese ha diffuso via Twitter una foto che ritrae il sospetto attentatore. La polizia chiede inoltre via social network di chiamare il numero di emergenza 114 nel caso che qualcuno riconosca la persona nella foto. "Chi è quest'uomo?" si legge nell'account Twitter delle forze dell'ordine che, secondo quanto riporta Le Figaro, hanno ritrovato nelle vicinanze del luogo dell'attacco l'automobile con la quale l'assalitore era scappato.

Il ministro degli Interni francese Bernard Cazeneuve si recherà al più presto a Copenaghen. E' quanto si legge in una nota dell'Eliseo, nella quale si riferisce che il presidente francese Francois Hollande ha espresso la solidarietà della Francia al premier danese Helle Thorning-Schmidt. Il ministro degli Esteri Laurent Fabius ha condannato "l'attacco terroristico".

La presenza del ministro degli Interni in Danimarca è stata annunciata anche dal premier Manuel Valls sul proprio account Twitter. "La libertà è stata attaccata a Copenaghen. Solidarietà con i danesi. Cazeneuve sta andando sul posto" ha scritto Valls, che poi ha aggiunto: "La Francia non cede", chiudendo il tweet con l'hashtag 'JeSuisCharlie'.

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha voluto "esprimere a Helle Thorning-Schmidt la totale solidarietà dell'Italia e del governo per l'attentato di oggi a Copenhagen. Facciamo nostri il dolore e la forza della Danimarca di fronte alla minaccia della violenza e dell'odio".

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