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Ungheria, Putin in Europa, a Budapest per incontrare Orban

ieri in migliaia in piazza nella capitale per protestare contro il progetto putiniano del premier di una 'democrazia illiberale'

ESTERI
Ungheria, Putin in Europa, a Budapest per incontrare Orban

Donald Tusk parla con Viktor Orban a conclusione dell'ultimo Consiglio Ue

Vladimir Putin a Budapest due settimane dopo Angela Merkel. L'Ungheria deve rinegoziare con la Russia il contratto per il gas da cui dipende (l'85 per cento di quello che consuma arriva dalla Russia). La questione dei rifornimenti, dopo la cancellazione del progetto per il gasdotto South Stream, è al centro dell'agenda dei suoi incontri in Ungheria.

Ieri migliaia di persone hanno manifestato a Budapest per protestare contro l'arrivo del leader russo, "la democrazia illiberale" promossa dal premier Viktor Orban sul modello della Russia, Turchia e Cina, e sottolineare, sfilando dalla stazione est della città a quella ovest, l'attaccamento all'Occidente dell'Ungheria.

Orban, che dopo aver incontrato la cancelliera tedesca a Budapest nei giorni scorsi, ha visto Petro Poroshenko a Kiev e presto incontrerà il presidente turco, chiede a Mosca un nuovo contratto per il rifornimento del gas "flessibile" e a lungo termine. In cambio di sconti sul prezzo del gas o di condizioni comunque favorevoli, Putin potrebbe sollecitare il suo interlocutore ad adottare una posizione più ostile nei confronti di nuova sanzioni contro Mosca in Europa (fino a ora l'Ungheria ha sostenuto tutte le sanzioni europee, pur esprimendo scetticismo sulla loro efficacia). In visita a Mosca lo scorso anno, Orban era riuscito a ottenere un prestito da 10 miliardi di euro per la modernizzazione, affidata ai russi, dell'unico impianto nucleare ungherese, a Paks, 130 chilometri a sud di Budapest. La Russia è per l'Ungheria il principale partner commerciale fuori dall'Unione europea: come ha voluto sottolineare il ministro degli esteri Peter Szijjarto nei giorni scorsi, Budapest auspica l'ulteriore sviluppo di una cooperazione "pragmatica" con Mosca.

Secondo quanto ha anticipato ieri il consigliere per la politica estera del Cremlino Yuri Ushakov, durante la visita di Putin, accompagnato a Budapest dal ministro degli esteri Sergei Lavrov, della cultura Vladimir Medinsky, dell'energia Aleksandr Novak e dal direttore dell'agenzia nucleare Rosatom Sergei Kiriyenko, saranno firmati cinque diversi accordi, dalla cooperazione nel settore dell'energia nucleare, a quello dell'istruzione e della sanità.

L'ex premier socialista Ferenc Gyurcsany ha parlato della visita di Putin come del "fallimento" della diplomazia unghesere, accusando il suo successore "di fare l pavone fra Mosca, Bruxelles e Berlino". L'Economist ha ironizzato sull'incontro fra Putin e Orban parlandone come del "Vladimir e Viktor show".

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