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Is frusta presunto contrabbandiere di reperti trafugati a Palmira

L'uomo è stato costretto anche a distruggere i reperti a martellate

ESTERI
Is frusta presunto contrabbandiere di reperti trafugati a Palmira

Fustigato perché sorpreso con dei reperti archeologici trafugati nella città di Tedmor, ossia l'antica Palmira, e costretto a distruggerli con le sue mani. E' accaduto a Manbij, nella Siria centrale, stando a quanto ha annunciato l'ufficio stampa della 'Wilaya di Aleppo', nell'autoproclamato Stato islamico (Is). Un uomo è stato fermato in uno dei numerosi check-point dei jihadisti disseminati nei territori da loro occupati mentre trasportava una serie di mezzi busti prelevati a Tedmor, che dal 21 maggio si trova sotto il controllo dei miliziani del sedicente califfato islamico.

Il presunto 'contrabbandiere' è stato immediatamente condotto al 'tribunale islamico' di Manbij, che lo ha condannato alla fustigazione, ordinandogli allo stesso tempo di distruggere i reperti archeologici in questione.

Il sito della tv araba 'Al-Arabiya' pubblica le foto dell'operazione in cui un uomo, che stando alla didascalia è lo stesso contrabbandiere, distrugge a martellate una serie di statue poggiate a terra, mentre la folla assiste impotente. Le immagini recano in fondo la dicitura 'Aleppo - Stato islamico'.

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