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Rilasciato Yuri, attivista gay italiano arrestato a Mosca

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Rilasciato Yuri, attivista gay italiano arrestato a Mosca

Yuri Guaiana e gli attivisti Lgbt Nikita Safronov, Alexandra Alekseyeva, Marina Dedales e Valentina Dekhtyarenko nella camionetta della polizia russa, che li ha arrestati (foto dalla petizione su Change.org)

di Marta Repetto

E' stato rilasciato Yuri Guaiana, l'attivista italiano per i diritti Lgbt arrestato stamane a Mosca. A darne l'annuncio su Twitter è il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova. "Yuri Guaiana - ha scritto sul social - è stato rilasciato. Assistito dal Consolato, viene accompagnato ora in aeroporto".

Ad annunciare il fermo di Guaiana questa mattina era stato il radicale e leader dell'Associazione Luca Coscioni Marco Cappato, in un post su Facebook: "È stato arrestato poco fa a Mosca Yuri Guaiana, già Segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti per essersi recato presso la Procura Generale di Mosca a consegnare centinaia di migliaia di firme raccolte contro il trattamento che subiscono le persone gay in Cecenia". Ad annunciare l'arresto di Guaiana su Facebook è il radicale e leader dell'Associazione Luca Coscioni, Marco Cappato.

Insieme a Yuri erano stati arrestati anche quattro attivisti russi che hanno fatto partire la mobilitazione internazionale per investigare e chiudere al più presto i campi di detenzione gay aperti in Cecenia. Si tratta di Nikita Safronov, Alexandra Alekseyeva, Marina Dedales e Valentina Dekhtyarenko. Al momento del fermo il gruppo si trovava fuori dall'ufficio del Procuratore Generale di Mosca, dove avrebbe dovuto consegnare le circa 400mila firme raccolte a livello internazionale su Change.org.

Sulla piattaforma è stata aggiornata in diretta la petizione con la notizia dell'arresto e postata una foto che ritrae i 5 sulla camionetta della polizia russa in viaggio verso la stazione di polizia di Tverskoy.

Classe '74 e attivista per i diritti Lgbt, Guaiana nel 2011 è stato eletto vicepresidente del Consiglio di zona 2 di Milano nelle liste radicali e nel dicembre 2011 è stato nominato segretario nazionale dell’Associazione Radicale Certi Diritti, entrando così nella direzione di Radicali Italiani e nel Senato del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Trasparito.

Nel 2012 ha ideato la rubrica settimanale Fuor di pagina: la rassegna stampa dell’Associazione Radicale Certi Diritti che ha curato su Radio Radicale fino al 2013. Dall'ottobre del 2012 è anche blogger di Huffington Post Italia. Nell'ottobre 2013 è stato eletto membro del Board di ILGA-Europe, la branca europea dell’Associazione Internazionale di Gay e Lesbiche. Nel febbraio 2015 è stato quindi nominato coordinatore italiano dei membri individuali di ALDE Party, carica tenuta sino al dicembre 2015 quando l’ha lasciata in seguito all’elezione a membro della Steering Committee dei membri individuali di ALDE Party.

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