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Nobel Liu Xiaobo in condizioni critiche. Pechino: "No a cure all'estero"

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Nobel Liu Xiaobo in condizioni critiche. Pechino: No a cure all'estero

(Afp)

Il dissidente politico e Nobel per la pace Liu Xiaobo, ricoverato per un cancro al fegato in un ospedale universitario a Shenyang, nella Cina settentrionale, è stato dichiarato in condizioni critiche dopo che la sua pressione sanguigna è drasticamente precipitata. Oltre agli organi interni compromessi dal tumore, lo stato di salute di Liu è stato aggravato da una peritonite, fa sapere l'ospedale.

La Cina non autorizzerà il premio Nobel a lasciare il Paese per farsi curare all'estero. Il caso del dissidente Liu, al quale è stato diagnosticato il cancro al fegato mentre stava scontando una condanna a 11 anni di carcere, è un "affare interno" cinese, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino Geng Shuang.

"La Cina è un Paese in cui vige lo stato di diritto, tutti sono uguali davanti alla legge e ci auguriamo che gli altri Paesi rispettino la nostra sovranità giudiziaria e non utilizzino un singolo caso per interferire con gli affari interni della Cina", ha aggiunto in risposta alla crescente pressione esercitata dal Regno Unito e l'Unione Europea, tra gli altri, per il rilascio totale di Liu, che è stato trasferito in ospedale due settimane fa. Geng aveva già in precedenza respinto le richieste di liberare il Nobel, che viene considerato da Pechino come un criminale comune.

Liu, scrittore e attivista, è il coautore di Charta 08, un documento firmato nel 2008 da 300 intellettuali, in cui si richiedeva uno stato libero, democratico e costituzionale, e per il quale è stato dichiarato colpevole di incitamento alla sovversione del potere statale nel 2009.

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