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Barcellona, i morti sono 15

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Barcellona, i morti sono 15

(Afp)

Il bilancio delle vittime della strage della scorsa settimana a Barcellona è salito a 15 morti. Ad annunciarlo è stato il ministro dell'Interno catalano, Joaquim Forn.

In un'intervista a Catalunya Radio, Forn ha anche dichiarato che la polizia catalana ha confermato che Younes Abouyaaqoub, l'ultimo componente della cellula terroristica a cui si sta dando la caccia, era alla guida del furgone che ha seminato terrore e morte a Barcellona.

Dopo aver abbandonato il mezzo, il terrorista della Rambla è fuggito, a piedi, attraverso la 'Boqueria', il famoso mercato coperto di Barcellona. E' quanto riportano oggi i giornali spagnoli che hanno ottenuto gli scatti che mostrano il giovane, che gli inquirenti ritengono sia Younes Abouyaaqoub, mentre cammina, indossando un paio di occhiali da sole, nel mercato che è una delle mete d'obbligo dei turisti a Barcellona.

Il giovane sarebbe poi uscito dall'ingresso posteriore dirigendosi, a passo sostenuto ma senza correre per non dare nell'occhio, verso la zona universitaria dove poi avrebbe aggredito e accoltellato a morte Pau Perez, per rubargli l'auto.

"Pericoloso e armato", polizia diffonde sui social foto di Younes

Nella caccia a Younes la polizia catalana si sta coordinando con le polizie europee. Il terrorista "è ricercato in tutti i Paesi europei" ha detto Forn, sottolineando però che al momento non vi sono indizi concreti che indichino che sia riuscito effettivamente a lasciare il Paese. La polizia catalana non esclude comunque questa possibilità. Da giovedì scorso tutti i controlli sulla frontiera tra la Francia e la Spagna sono stati rafforzati.

PERQUISIZIONI - La polizia oggi all'alba ha condotto due nuove perquisizioni nel centro di Ripoll. Secondo quanto si legge sul sito di El Pais le perquisizioni sono avvenute in un edificio al numero 16 del Raval de sant Pere della località catalana. Non vi sono stati arresti. Secondo quanto riporta La Vanguardia, la polizia ha portato via dall'edificio perquisito due borse e una scatola.

A Ripoll vivevano quasi tutti i ragazzi che formavano la cellula terroristica che ha portato a termine l'attacco di Barcellona. La cellula, secondo la ricostruzione degli inquirenti, era guidata da Abdelbaki Es Satty, che fino allo scorso giugno è stato imam della moschea della cittadina catalana. Si ritiene che l'imam sia morto nell'esplosione di un appartamento di Alcanar, dove si trovavano oltre 120 bombole a gas che la cellula intendeva usare per attentati dinamitardi a Barcellona.

AUTO USATA A CAMBRILS AVVISTATA A PARIGI - Le Parisien citando fonti della sicurezza parigina scrive che l'auto usata dai terroristi nel fallito attentato a Cambrils era stata registrata da un autovelox nella zona metropolitana di Parigi una settimana prima degli attacchi. L'Audi A3 nera era stata immortalata dall'autovelox per eccesso di velocità. Al momento la polizia di Parigi non ha commentato la rivelazione del quotidiano.

GOVERNO CATALANO: MAI RICEVUTO ALLARME DA CIA - Intanto il presidente della Generalitat, Carles Puigdemont, ha negato che la Cia abbia mai avvertito le forze di sicurezza catalane di un possibile attentato a Barcellona. In un'intervista a Objetivo, Puigdemont ha smentito così le notizie che erano circolate subito dopo l'attacco sulla Rambla. "Non esiste alcun contatto" tra le forze di sicurezza catalane e le agenzie di intelligence internazionali.

MARCIA DEGLI ISLAMICI CONTRO IL TERRORISMO - Decine di associazioni e e gruppi islamici spagnoli hanno convocato per oggi alle 19 una manifestazione in plaza Catalunya per rispondere all'attentato di giovedì scorso con lo slogan "la comunità musulmana contro il terrorismo".

La nuova mobilitazione della comunità islamica arriva dopo che si sono registrati degli attacchi contro le moschee di Granada, Siviglia e Logrono, con lanci di petardi e scritte sulle pareti. Il gruppo di estrema destra Hogar Social è coinvolto in almeno uno di questi attacchi, si legge sul sito di El Pais.

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