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Brexit, Ue gela May: "Divorzio costa di più"

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Brexit, Ue gela May: Divorzio costa di più

(Afp)

Theresa May esce sconfitta dal vertice europeo di Bruxelles, nel quale sperava di poter sbloccare il negoziato sulla Brexit. Il Financial Times riporta che i leader Ue hanno chiesto alla premier britannica di assumere un "impegno fermo e concreto" per aumentare il valore del cosiddetto "divorce bill", il prezzo che Londra deve pagare a Bruxelles per chiudere tutte le pendenze e gli impegni finanziari. Senza accordo sul divorce bill, hanno detto i leader europei alla May, non si potrà procedere a discutere di un futuro accordo commerciale tra Regno Unito e Ue.

Le speranze della May di poter dare una svolta al negoziato sono andate frustrate e ora la premier si trova ad affrontare settimane di braccio di ferro sulla questione finanziaria prima del decisivo vertice Ue di dicembre. All'atteggiamento intransigente tenuto dalla cancelliera tedesca Angela Merkel e dal presidente francese Emmanuel Macron durante il vertice, si è comunque accompagnato il sostegno dei due leader per la premier britannica che all'interno dei Tories deve fronteggiare la fronda dell'ala più euroscettica del partito.

Nel corso di una conferenza stampa, May ha confermato che il Regno Unito esaminerà le richieste di Bruxelles per un accordo finanziario di 'divorzio' di 60 miliardi di euro. Le richieste della Ue, ha detto la premier, verranno valutate "riga per riga". Fino ad ora, il Regno Unito ha offerto per il divorzio una somma non superiore ai 20 miliardi di euro.

PROGRESSI - Descrivere la situazione dei negoziati sulla Brexit tra Ue e Regno Unito parlando di "stallo è esagerato: anche se i progressi non sono sufficienti, non vuole dire che non c’è stato alcun progresso. Oggi il Consiglio ha deciso di iniziare discussioni preparatorie interne per delineare il quadro del futuro rapporto" tra Bruxelles e Londra e "l’accordo sulla fase di transizione: è chiaro che ciò non sarebbe stato possibile senza il discorso di Theresa May a Firenze". Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, in conferenza stampa al termine del vertice a Bruxelles. "Spero che saremo in grado di passare alla seconda fase dei negoziati in dicembre", ha ribadito infine Tusk.

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