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Dazi Usa, la vendetta della Cina

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Dazi Usa, la vendetta della Cina

(Afp)

La Cina ha annunciato contromisure commerciali del valore di tre miliardi di dollari in rappresaglia ai dazi annunciati dagli Stati Uniti. Il ministero del Commercio di Pechino ha fatto sapere che tra i provvedimenti decisi ci sono tariffe del 25% sulle importazioni di maiale e del 15% sui tubi in acciaio, frutta e vino. Ad annunciare i dazi contro la Cina era stato ieri il presidente Donald Trump, al termine di un'indagine durata sette mesi sulle accuse a Pechino di furto della proprietà intellettuale ed avranno un valore di circa 50 miliardi di dollari.

Allo stesso tempo la casa Bianca ha invece annunciato che i dazi sulle importazioni di alluminio e acciaio saranno sospesi fino al primo maggio per l'Unione europea e per altri Paesi.Sospensione che è stata decisa dal presidente "è basata su alcuni fattori, tra cui le discussioni in corso riguardanti le misure per ridurre la capacità globale in eccesso nella produzione di acciaio e alluminio, affrontandone le cause".

Dal canto suo il Consiglio europeo "deplora la decisione degli Usa di imporre dazi sull'importazione di acciaio e alluminio. Queste misure non possono essere giustificate sulla base di ragioni di sicurezza nazionale e la protezione di un intero settore negli Usa è un rimedio inappropriato per i veri problemi di sovracapacità produttiva, sui quali l'Ue ha già offerto agli Usa la sua piena cooperazione in più sedi". I capi di Stato e di governo dell'Ue "prendono atto del fatto che le importazioni di acciaio e di alluminio dall'Ue sono state temporaneamente esentate da tali misure e chiede che questa esenzione venga resa permanente. Il Consiglio europeo supporta con forza le misure adottate dalla Commissione europea per far sì che gli interessi dell'Ue siano pienamente protetti e si riserva, in accordo con le regole Wto, di rispondere alle misure Usa in modo appropriato e proporzionato". Il Consiglio europeo "reitera il suo impegno per relazioni transatlantiche forti come pietra angolare della sicurezza e della prosperità sia dell'Ue che degli Usa e sottolinea il suo sostegno ad un dialogo sui problemi di interesse comune".

Oltre ai Paesi dell'Ue, sono stati esentati temporaneamente dai dazi: Argentina, Australia, Brasile, Canada, Messico e Corea del Sud. Entro il primo maggio, sottolinea la nota, "il presidente deciderà se continuare l'esenzione, sulla base dello stato delle discussioni".

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