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Caso maro': mogli fucilieri, mai processo in India, avanti con arbitrato internazionale

POLITICA

"La nostra linea rossa e' il processo: non accetteremo mai che si svolga in India". Lo hanno detto le mogli dei due marò Salvatore Latorre e Massimiliano Girone Paola Moschetti e Vania Ardito, in conferenza stampa alla Camera, insieme ai presidenti delle commissioni Difesa di Montecitorio e Palazzo Madama, Elio Vito e Nicola Latorre, e al presidente della commissione Difesa del Senato Pier Ferdinando Casini, che indossavano il fazzoletto del battaglione San Marco, donato loro da Moschetti e Ardito.

Moschetti e Ardito hanno detto di aver apprezzato la decisione di richiamare a Roma l'ambasciatore italiano a Nuova Delhi: "resti nel nostro Paese -ha sottolineato Ardito- fino al ritorno di Massimiliano e Salvatore in patria. Ora, l'unica strada percorribile e' quella dell'arbitrato internazionale. Per due anni e' stata seguita una linea morbida, alla ricerca del dialogo. Ora e' arrivato il momento di dire basta. Si sta approffittando della buona fede e della dignita' di un'intera nazione".

Moschetti e Ardito hanno incontrato anche il ministro degli Esteri Emma Bonino, "che ci ha assicurato -hanno raccontato- che il lavoro e l'impegno per una soluzione sara' continuo e costante fino a che non si sara' insediato il nuovo governo. Da Parlamento e governo sono giunte testimonianze forti di vicinanza a Massimiliano e Salvatore, ora e' importante garantire la continuita' nella gestione di questa vicenda, perseverando nel coinvolgimento di Ue e Onu per rafforzare la manovra italiana".

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