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Mafia Capitale, sciolto il municipio di Ostia. Alfano: "Gabrielli con Marino per risanamento"

POLITICA
Mafia Capitale, sciolto il municipio di Ostia. Alfano: Gabrielli con Marino per risanamento

"Ho proposto al Consiglio dei ministri lo scioglimento del X Municipio di Roma", quello di Ostia, "il consiglio ha accettato la mia proposta". Lo ha detto, al termine del consiglio dei ministri, il titolare dell'Interno, Angelino Alfano, riferendo sulle decisioni prese per Roma in seguito alle inchieste su Mafia Capitale.

Alfano: "Gabrielli e Marino insieme per risanamento"" - Ho comunicato al consiglio dei ministri che intendo incaricare il prefetto di Roma" di fornire "proposte e indicazioni, insieme al sindaco di Roma, per i necessari interventi di risanamento nei settori più compromessi" in seguito a quanto emerso durante l'inchiesta su Mafia Capitale. E' quanto ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, durante la conferenza stampa seguita al consiglio dei ministri. Alfano ha sottolineato che "il consiglio ha preso atto positivamente" della sua proposta. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, sottolinea: "Nessun commissariamento, è la stessa procedura che abbiamo utilizzato a Milano per l'Expo. Al prefetto di Roma -dice- spetterà realizzare il necessario raccordo operativo tra le varie istituzioni, comune e regione, perché tutto", durante l'anno giubilare, "funzioni in maniera organica". Al comune, prosegue De Vincenti, spetterà la competenza su accoglienza e mobilità, alla Regione quella sui servizi sanitari.

Marino: "Bene le decisioni del governo, proseguiamo con il risanamento" - "Mi hanno fatto piacere le parole del sottosegretario alla presidenza del consiglio, Claudio De Vincenti, che ci danno la certezza che Roma e l'Italia sono in grado di affrontare questo impegno e di poterlo fare con capacità e successo. La collaborazione tra Campidoglio e governo è un elemento di ricchezza e di sicurezza di grande importanza". Lo ha affermato in una nota il sindaco di Roma Ignazio Marino sulle decisioni prese dal Cdm sul giubileo. "In secondo luogo - continua Marino - si dà finalmente il via alle misure per il Giubileo a cui la mia amministrazione lavora già da mesi. Il consiglio dei ministri di oggi permette a Roma di affrontare con nuovi strumenti amministrativi la sfida e le opportunità straordinarie che nascono dalla decisione di Papa Francesco di promuovere il Giubileo della Misericordia per il 2015-2016. Va sottolineato che stiamo lavorando ormai da aprile a un progetto complessivo che possa esaltare i contenuti spirituali che il Vescovo di Roma porterà all'attenzione del pianeta".

Il vicesindaco di Roma Marco Causi ha fatto sapere che "la giunta capitolina valuta molto positivamente tale decisione", valutazione positiva anche sulla nomina dell'ex assessore Silvia Scozzese alla guida dell'ufficio del commissario straordinario per la gestione del debito storico del Comune. "Le decisioni assunte dal Consiglio dei Ministri su proposta del ministro Angelino Alfano - aggiunge Causi - ci appaiono coerenti e in continuità con l'iniziativa di risanamento già avviata. Lo stesso vale per i funzionari e dirigenti dell'amministrazione coinvolti nelle indagini, i quali sono già stati rimossi dai precedenti incarichi ovvero in alcuni casi sospesi dal servizio". "Roma può affrontare la sfida del Giubileo con la certezza che l'impegno del Comune sarà costantemente supportato dall'esecutivo nazionale - conclude il vicesindaco capitolino -. Sapremo così rispondere alle necessità di un appuntamento straordinario, il cui successo non riguarda soltanto Roma, ma l'intero Paese".

Giunta capitolina approva nuova piano per Giubileo - Con una riunione flash, la giunta capitolina ha intanto approvato la delibera sulle opere da realizzare per il Giubileo, in vista anche del consiglio dei ministri. Il provvedimento consente di snellire i tempi di aggiudicazione delle gare di appalto per una serie di interventi in vista dell'arrivo di pellegrini e turisti, dal prossimo 8 dicembre, per l'Anno Santo. In primo piano la riqualificazione delle arterie viarie più interessate dai flussi turistici, in particolare la grande viabilità, il collegamento con gli aeroporti e le stazioni ferroviarie, le vie di interconnessione con il Gra, il collegamento con e tra le aree basilicali, con le tradizionali mete del turismo religioso, ma anche la creazione di percorsi giubilari, il potenziamento del sistema di illuminazione pubblica. "Sono convinto che sul Giubileo Roma ce la possa fare, anzi sono sicuro che ce la farà" assicura il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti.

Ncd e Forza Italia chiedono di tornare al voto - Forza Italia sceglie Alfio Marchini per Roma. "I romani -si legge in una nota di Fi- devono potersi scegliere un nuovo sindaco ed un nuovo governo della Capitale. Roma deve tornare al più presto al voto per chiudere uno dei capitoli più bui della sua storia recente". "Marino dovrebbe dimettersi e permettere nuove elezioni per le quali punteremmo su un profilo civico come quello di Alfio Marchini, che sarebbe l'uomo giusto per ridare decoro alle istituzioni capitoline e fiducia ai cittadini" dice Gianni Sammarco, deputato e coordinatore Ncd di Roma. "Il ministro Alfano e il governo hanno fatto in pieno il proprio dovere - aggiunge - intervenendo in maniera mirata per risolvere le numerose criticità di Roma, che è attesa da appuntamenti che deve necessariamente affrontare al meglio come il Giubileo".

Marchini: "Serve proposta politica oltre i vecchi partiti" - "Da tempo affermo che a Roma serve una proposta politica che vada oltre i vecchi partiti e che coinvolga le migliori risorse di questa città" dichiara in una nota Alfio Marchini. "Solo così si potranno risolvere le grandi criticità di Roma - continua -. La sicurezza e la legalità sono una di queste priorità e lo sfregio subito in questi mesi è intollerabile. Siamo gente seria e se invochiamo per le nostre proposte questo modello, abbiamo l'obbligo morale di appoggiare tutte le iniziative che fanno appello al bene di Roma abbattendo vecchi e vetusti steccati usati in passato per spartire e non certo per rivendicare rispettabili diversità di storie e valori''.

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