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Prodi: "Non commento la Consulta, le sentenze sono sacre"

POLITICA
Prodi: Non commento la Consulta, le sentenze sono sacre

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Le sentenze sono "sacre" e quindi "non mi pronuncio" sulla Consulta ma il problema della legge elettorale in una società frammentata "resta drammatico: io mi oriento verso un sistema a collegi uninominali il più possibile piccoli. I partiti, così, non possono mandare persone che non siano di livello, altrimenti perdono. Il proporzionale andava bene un tempo, ma ora ci stiamo avvicinando sempre più ad un sistema americano". E' quanto dichiara Romano Prodi.

Prodi interviene nel dibattito sulla legge elettorale ma senza entrare nel merito della decisione della Corte costituzionale sull'Italicum. Presentando il libro 'La Repubblica degli italiani' di Agostino Giovagnoli, l'ex premier ha sottolineato che il sistema proporzionale poteva andar bene nella prima Repubblica con partiti politici ben strutturati e un dibattito politico diffuso. Oggi, in una società particolarmente frammentata, la situazione è decisamente diversa.

Il modello ideale, ha ammonito, sarebbe quello inglese in cui "la legge elettorale è forever". Prodi, inoltre, ha raccontato un aneddoto circa l'importanza della legge elettorale per la stabilità dei governi: "Quando incontrai Helmut Kohl nel riaccompagnarmi verso l'elicottero mi disse: è stato un bell'incontro, chi viene la prossima volta?".

Prodi torna poi a parlare dell'Ulivo dopo le reazioni legate ad una sua frase pronunciata qualche giorno fa: "Mi trovavo - ha raccontato - a una riunione con persone rispetto alle quali la mia età era inferiore alla media: un signore mi ha chiesto della possibilità che si ripeta l'esperienza dell'Ulivo. Io ho detto 'non è impossibile'... Si è scatenata un'iradiddio. Vuol dire - ha concluso l'ex premier - che il Paese è inquieto".

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