Home . Fatti . Politica . Mattarella ai magistrati: "Mai smarrire il senso dei limiti istituzionali"

Mattarella ai magistrati: "Mai smarrire il senso dei limiti istituzionali"

POLITICA
Mattarella ai magistrati: Mai smarrire il senso dei limiti istituzionali

(Fotogramma)

Rifuggire dal condizionamento "che deriva dalla percezione dell'importanza del proprio ruolo". E' l'invito rivolto, "anzitutto" a se stesso, dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella incontrando al Quirinale i magistrati ordinari in tirocinio.

"Cercate di rifuggire -sottolinea il Capo dello Stato- da quel sottile condizionamento, talvolta inavvertito, che deriva dalla percezione dell'importanza del proprio ruolo. E' un'esortazione che rivolgo anzitutto a me stesso. Al Quirinale tutto esprime un senso di sovranità, di autorevolezza, operando in questo ambito occorre non smarrire mai il senso dei propri limiti, particolarmente di quelli istituzionali. Nel corso della vostra carriera -conclude Mattarella- ogni tanto, se vi è possibile, cercate di rammentare questo mio sommesso suggerimento".

"Autonomia e indipendenza" della magistratura "sono valori che, in una democrazia connotata dal pluralismo istituzionale e dal mutuo bilanciamento dei poteri, vedono nel rispetto delle competenze altrui la migliore garanzia per la loro tutela", ha aggiunto Mattarella.

"Equilibrio, ragionevolezza, misura, riserbo sono virtù che, al pari della preparazione professionale, devono guidare il magistrato in ogni sua decisione. Lo spirito critico verso le proprie posizioni e 'l'arte del dubbio' -l'utilità del dubbio- sorreggono sempre -ha affermato il Capo dello Stato- una decisione giusta, frutto di un bilanciamento consapevole tra i diversi valori tutelati dalla Costituzione".

"La magistratura, nella nostra storia recente, ha dimostrato di avere tutti gli strumenti per garantire il riconoscimento dei diritti senza condizionamenti. E' un bene che sia sempre più orgogliosa della sua funzione insostituibile, ma anche consapevole della grande responsabilità che grava sulla sua azione".

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI