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Scissione Pd, Prodi: "Sono angosciato, è un suicidio"

POLITICA
Scissione Pd, Prodi: Sono angosciato, è un suicidio

Evento per i 25 anni di Fondazione Cariplo " Un impegno al servizio del Paese reale " in Via Bergognone, nella foto ROMANO PRODI (Duilio Piaggesi, MILANO - 2016-12-16) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

"Sono angosciato". Non usa mezze parole Romano Prodi nella conversazione con il quotidiano 'la Repubblica'. Fondatore dell’Ulivo e del Partito democratico, ammette: "Faccio decine di telefonate, certo non sono indifferente alla scissione. Colloqui privati, tali rimangono".

Certo, afferma, "nella patologia umana c’è anche il suicidio". Ma "io non mi rassegno affatto". Le telefonate dunque sono “di lotta”. Non chiacchierate amarcord. Il Professore ha parlato con Matteo Renzi, Pier Luigi Bersani, Paolo Gentiloni, Enrico Letta. Forse si è confrontato anche con Walter Veltroni e Massimo D’Alema. Il suo obiettivo è cercare "di fermare l’onda della scissione".

Il contenuto dei colloqui, in ogni caso, "deve restare privato" e la sua opinione su chi e come dovrebbe fare un passo indietro la confida solo agli interlocutori. Adesso il punto è salvare il Partito democratico. E non rassegnarsi al morbo della divisione: "La soluzione, per poi rimettersi insieme, non può certo essere la frammentazione".

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